MANCAVA solo la voce di Luigi Ficacci, soprintendente ai Beni artistici di Bologna, nella querelle nata tra Vittorio Sgarbi e la sezione cittadina di Italia Nostra, attorno alla mostra "Da Cimabue a Morandi". Fabio Roversi Monaco, presidente di Genus Bononiae, ha chiamato il critico ferrarese come curatore d'un percorso da una settantina di dipinti, in mostra a Palazzo Fava da febbraio. Italia Nostra ha giudicato l'operazione «un insulto a opere trattate come soprammobili», e vorrebbe impedirla: una petizione firmata da 130 storici d'arte s'oppone, tra le altre cose, allo spostamento della Santa Cecilia di Raffaello, capolavoro esposto proprio in Pinacoteca e quindi di competenza della Soprintendenza. Ficacci ne ha parlato ieri, in margine ad ArteFiera.
BOLOGNA - Ficacci svela: "Io presto il Raffaello a Roversi, lui restaura la Pinacoteca"
MANCAVA solo la voce di Luigi Ficacci, soprintendente ai Beni artistici di Bologna, nella querelle nata tra Vittorio Sgarbi e la sezione cittadina di Italia Nostra, attorno alla mostra "Da Cimabue a Morandi". Fabio Roversi Monaco, presidente di Genus Bononiae, ha chiamato il critico ferrarese come curatore d'un percorso da una settantina di dipinti, in mostra a Palazzo Fava da febbraio. Italia Nostra ha giudicato l'operazione un insulto a opere trattate come soprammobili, e vorrebbe impedirla: una petizione firmata da 130 storici d'arte s'oppone, tra le altre cose, allo spostamento della Santa Cecilia di Raffaello, capolavoro esposto proprio in Pinacoteca e quindi di competenza della Soprintendenza. Ficacci ne ha parlato ieri, in margine ad ArteFiera.
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