Al via oggi visite speciali al museo archeologicO "Paolo Orsi" Ingresso ridotto per ammirare il nuovo settore dedicato alla Sicilia post-romana: guest star il Sarcofago di Adelfia e la più antica iscrizione che attesta il culto di S. Lucia La più antica traccia del culto luciano a Siracusa è in mostra al museo archeologicO "Paolo Orsi". La famosa iscrizione di Euskia, infatti, è protagonista di visite nel segno di Santa Lucia promosse dalla direzione museale affidata a Gioconda Lamagna. Da oggi biglietti scontati per ammirare questo tesoro esposto nel nuovo settore del museo archeologicO di villa Landolina, inaugurato da pochi mesi. Costa 2 euro l'ingresso al museo Orsi (ridotto 1 euro) per visitare l'ala dedicata alla Rotonda di Adelfia e alle altre testimonianze più importanti della catacomba di S. Giovanni. «Tra queste - dice la direttrice del museo aretuseo - il prezioso sarcofago di Adelfia e l'iscrizione di Euskia, il più antico documento che attesta il culto a S. Lucia». Le vetrine del museo archeologicO "Paolo Orsi" si sono arricchite, infatti, di un nuovo settore ancora in fase di completamento che regala ai chi ne ammira i reperti in mostra, un viaggio a ritroso nel tempo. Sulle orme degli archeologi che alla fine dell'Ottocento riportarono in luce un pezzo di storia di Siracusa nascosto. Era un pomeriggio di giugno del 1872, quando Francesco Cavallari si ritrovò davanti a una tomba di marmo bianchissimo e intarsiato all'interno di una rotonda nelle catacombe di San Giovanni. Dinanzi a questa meraviglia, lo studioso non riuscì a credere ai propri occhi e con grande emozione si apprestò ad aprire quello scrigno prezioso, delicato. Ancora più grande l'emozione quando, aprendo il sepolcro, Cavallari non si trovò dinanzi ad un ricco tesoro come la foggia della tomba faceva pensare, bensì ai resti di una donna: Adelfia. La moglie del conte Valerio, come si legge nell'iscrizione in cui Adelfia viene definita "femina clarissima". Una dichiarazione d'amore nei confronti della donna che il conte volle suggellare in un tondo: immagine attorniata da ìpannelli decorativi che ritraggono scene del Nuovo e del Vecchio testamento. Tutta questa meraviglia di arte e iconografia resero il sarcofago di Adelfia l'emblema dell'arte cristiana in Sicilia di cui rappresenta un unicum storico e artistico, studiato dagli esperti di tutto il mondo. Un tesoro che dopo 30 anni di attesa è tornato in mostra: guest star del nuovo settore espositivo dedicato a Siracusa e alla Sicilia post-romana. L'intento del museo archeologicO regionale "Paolo Orsi" è quello di ampliare la sua ricchissima offerta e stringere un legame anche più forte con la città in cui la struttura museale ha sede. Il museo di villa Landolina, nato per passione e volontà dell'archeologo Giuseppe Voza, è ancora oggi un modello di innovazione espositiva e concettuale. Il direttore onorario del museo, infatti, volle che fosse moderno in senso pieno, e per questo Voza s'ispirò ai grandi musei del mondo che, prima dell'inaugurazione del "Paolo Orsi" avvenuta nel 1988, volle visitare e studiare. Oggi, il museo di Siracusa è un gioiello per la ricchezza del suo patrimonio e la sua concezione fatta di vetrine mobili, impensabili nell'epoca in cui Voza le fece installare. Un museo capace di cambiare, ampliarsi, rinnovarsi. Ma che, non certo per colpa di chi negli anni lo ha gestito (oltre al suo "pater" Voza, è stato diretto con smisurato amore da Concetta Ciurcina prima e Beatrice Basile poi, eredità raccolta oggi da Gioconda Lamagna che segue la scia della passione tracciata dai suoi predecessori), è ancora fuori dai grandi circuiti internazionali turistici all'interno dei quali entrerebbe di diritto. isabella di bartolo 02122014
SICILIA - SIRACUSA. L'arte sposa la devozione
Oggi, il museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa apre visite speciali per ammirare il nuovo settore dedicato alla Sicilia post-romana. L'ingresso è ridotto a 2 euro (1 euro con biglietto scontato). Il museo esibisce il Sarcofago di Adelfia e l'iscrizione di Euskia, il più antico documento che attesta il culto a S. Lucia. Il nuovo settore è stato inaugurato pochi mesi fa e si trova nel museo di villa Landolina. Il museo è un modello di innovazione espositiva e concettuale, con vetrine mobili e un'offerta ricchissima di reperti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo