NON tutto il marketing viene per nuocere. Pare che in Italia il dibattito sulla gestione di musei e istituzioni culturali sia finalmente arrivato a questo punto e l'orientamento sia a sostenere le gestioni autonome, contraddistinte da performance nettamente più felici, e insieme promuovere un management più sapiente, lasciandosi alle spalle quell'estenuante, manichea opposizione tra cultura e mercato che ha intossicato pensiero e azione per troppi anni. L'epoca dei direttori artistici - in senso lato, nessuno se ne abbia a male cui tutto era dovuto in nome della sacralità del ruolo, mentre i bilanci poco sorridevano, pare sul viale del tramonto. Lascia il posto a una visione più terrena (anzi, terrestre), in cui la voce "sostenibilità economica e finanziaria" - giocoforza, in tempi di risorse scarse non è un di cui ma entra a pieno titolo nello sviluppo delle strategie di pianificazione e gestione. Evviva. Ma ecco che qua e là, com'è habitus nostrano, arrivano i profeti dell'esterofilia a snocciolare proposte e soluzioni, mutuando questa o quella esperienza internazionale. Attenzione lo dice una che da sempre sostiene la necessità di pensare globale a non trasformare quest'attitudine in un boomerang, trascurando le buone pratiche che abbiamo in casa, frutto di un know-how maturo e sviluppato anche sulla base dello studio di modelli applicati oltre confine. Perché il rischio poi è che se ne sappia poco, e che viceversa si cada in una sorta di provincialismo in cui per scarsa circolazione delle idee la quantità di eventi culturali aumenta, e l'efficacia diminuisce. Qui a Torino un esempio di animazione creativa degli spazi museali è appena iniziato, proprio nel simbolo della città, Palazzo Madama, con Vita da Regina. Un evento speciale che proprio come succede all'estero, porta il teatro dentro il museo, ma non solo. Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours farà da guida ai visitatori negli ambienti del Palazzo indossando un abito cucito a mano nella più pura tradizione d'alta gamma, sulla base di ritratti del 1665. Una combinazione tra il nostro saper fare e una performance di grande suggestione sullo sfondo di un palcoscenico di straordinaria bellezza.
Il marketing nei musei senza copiare dall'estero
In Italia, il dibattito sulla gestione di musei e istituzioni culturali sta cambiando. Si sostiene che le gestioni autonome, con performance migliori, dovrebbero essere promosse e un management più sapiente implementato. Si lascia alle spalle l'opposizione tra cultura e mercato che ha intossicato pensiero e azione per troppi anni. Un esempio di animazione creativa degli spazi museali è appena iniziato a Torino, con l'evento "Vita da Regina" al Palazzo Madama. L'evento combina il teatro con la visita al museo, con una guida guidata da Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours indossando un abito cucito a mano. Questo approccio combina il saper fare italiano con una performance di grande suggestione.
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