Dopo l'annuncio di un'inchiesta Christie's ha eliminato dalla lista l'annuncio di vendita. Soddisfatti la Barracciu e Pili SASSARI. La Dea madre è salva. La casa d'aste Christie's ha eliminato dalla sua lista l'annuncio di vendita dell'esemplare, risalente alla civiltà prenuragica. Ad accorgersi per primo della retromarcia della prestigiosa casa americana, è stato il leader di Unidos, Mauro Pili (Misto), che nei giorni scorsi era stato tra i primi a segnalare pubblicamente l'allarmante commercio di identità. «È un risultato straordinario, importantissimo - ha scritto il deputato su Twitter - Perché l'11 dicembre prossimo questo pezzo pregiatissimo non correrà rischi: la notizia costituisce un punto decisivo nella lotta ai furti d'opere archeologiche della Sardegna. Ora occorre andare sino in fondo per far restituire il maltolto». «Questo comunque dimostra ha sostenuto ancora l'ex governatore che la mobilitazione dell'opinione pubblica, dei media, e delle azioni parlamentari è utile ad accendere i riflettori». Sulla vicenda, denunciata nei giorni scorsi dall'archeologo sassarese Marcello Madau, ha aperto un'indagine anche il nucleo regionale Tutela e patrimonio culturale dei carabinieri, che ha la sua sede a Li Punti. I militari ancora adesso cercano di accertare come e quando il reperto, che è in possesso di un privato cittadino, abbia lasciato la Sardegna. È probabile che il clamore sollevato abbia convinto la casa d'aste a sospendere la vendita in attesa che si faccia chiarezza, anche se una comunicazione ufficiale, al momento, non sarebbe stata data. Ma la notizia è stata confermata in termini formali dal sottosegretario sardo Francesca Barracciu: «Questa è la migliore ricompensa per il pronto intervento da me attivato e per il lavoro congiunto che come Mibac, attraverso i nostri meritori carabinieri, stiamo portando avanti per fare chiarezza su tutta la vicenda e, mi auguro, per far tornare presto in Sardegna questa meravigliosa testimonianza della nostra cultura millenaria». «Ovviamente, trattandosi di una questione internazionale, la strada è ancora lunga e le indagini proseguiranno, come sempre, nel più stretto riserbo ha aggiunto Ma confido che la perizia e la capacità investigativa dei nostri carabinieri per la tutela del patrimonio culturale saranno premiate: questo è un lavoro che, così come la nostra attività politica, viene portato quotidianamente avanti senza inutili clamori o squilli di tromba e il cui merito non può essere scalfito da chi, al contrario, in queste ore, per il solo fatto di aver twittato la notizia, vuol far credere di essere l'artefice del blocco dell'asta».
SARDEGNA - La Dea Madre è salva, bloccata l'asta
La casa d'aste Christie's ha eliminato dalla sua lista l'annuncio di vendita di un esemplare prenuragico, dopo che il leader di Unidos, Mauro Pili, ha segnalato pubblicamente l'allarmante commercio di identità. La notizia è stata confermata dal sottosegretario sardo Francesca Barracciu, che ha affermato che il pronto intervento ha portato a una decisione positiva. La vicenda è stata denunciata dall'archeologo Marcello Madau e ha aperto un'indagine del nucleo regionale Tutela e patrimonio culturale dei carabinieri. La strada per far tornare l'esemplare in Sardegna è ancora lunga, ma Barracciu ha confidato nella perizia e capacità investigativa dei carabinieri.
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