per il sindaco Giuntini il prezzo per Monteregio è inarrivabile e gli alti costi rappresentano un ostacolo sul percorso di recupero di Alfredo Faetti MASSA MARITTIMA. Non è stato semplice stilare una perizia simile, visti tutti i numeri che ci sono in ballo. Una superficie da 5.500 metri quadrati per il solo castello, la valenza storica e «le condizioni manutentive pessime», come recita il documento. «In particolare l'edificio presenta segni pesanti di infiltrazioni che stanno compromettendo anche le conservazioni delle strutture». Così scrivono i tecnici della Regione Toscana nell'aprile 2013 nella perizia che stabilisce il prezzo di vendita del castello di Monteregio a 4,1 milioni di euro. Un prezzo comunque che riguarda non solo la rocca ma anche le altre due strutture presenti all'esterno, utilizzate fino a poco tempo fa come officine: una su tre piani, l'altra su uno soltanto. Una stima fatta tenendo conto di tutti i fattori in gioco («posizione centrale e qualità storica architettonica») e stilata dopo aver effettuato un'indagine del mercato immobiliare a Massa Marittima, «interessato dalla generale flessione dei prezzi di vendita», anche se ha avuto una tenuta maggiore rispetto ad altre aree vista la vicinanza al mare. La perizia parla inoltre dei pro e i contro per un eventuale compratore, a parte il prezzo. Ad esempio, parla di amianto, riferito a vecchie caldaie che l'Asl ha già provveduto a togliere. Ma qua e là, tra corridoi e stanze, è possibile che ci siano ancora delle tracce ed è per questo che i tecnici scrivono che l'eventuale acquirente dovrà provvedere a delle bonifiche. I pro, invece, sono molti: la valenza storica, la posizione in centro, la facilità per raggiungerlo e le molte possibilità di parcheggio. Proprio per questo, la perizia dice: «si ritiene che lo scenario di valorizzazione ottimale consista nella conversione in unità residenziali». Ma subito dopo il documento riporta il punto da cui Massa Marittima non intende far un passo indietro: «si riscontra la volontà dell'amministrazione a garantire l'accesso della struttura al pubblico». Insomma: non ne verrà mai fatta la maxi villa per un magnate. Il sindaco: quel prezzo è inarrivabile «Fa male vederlo così: è una realtà molto significativa e importante per noi». Il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini si fa voce della sua comunità. Dai suoi giardini, c'è una delle viste più belle sulla città e alla fine, il castello di Monteregio rimane il primo palazzo del centro storico. «Da parte nostra c'è la massima disponibilità per poterlo recuperare» assicura. La proprietà e quindi le trattative le porta avanti l'Asl, certo, ma non è detto che l'amministrazione comunale possa dare un suo contributo. La collaborazione tra le due parti del resto non è mai mancata, assicurano entrambi. E in questa prospettiva di apertura, Giuntini vuole essere chiaro. «Siamo in previsione della stesura del regolamento urbanistico e se ci sarà la proposta di un acquirente saremo disponibili alla massima apertura sul castello». Basta che rispetti quei vincoli chiari imposti dalla Soprintendenza: la rocca potrà essere destinata solo a finalità socio-ricreative, che in un gergo meno tecnico significa aperto a qualunque scopo purché non diventi un appartamento privato. Quando è arrivato il momento di alienare l'immobile infatti, intorno al 2005, il Comune fece mettere per iscritto nei protocolli che il castello doveva rimanere fruibile alla comunità. «Certo che il prezzo è troppo alto» riprende Giuntini, parlando di quei quattro milioni e centomila euro che servono per aggiudicarsi la struttura. «È un prezzo inarrivabile» spiega meglio, se poi pensiamo alle spese per la ristrutturazione. Le varie amministrazioni negli anni si sono impegnate a loro volta nella ricerca di un compratore, ma senza successo. Eppure se ne potrebbero fare di cose in quelle sontuose stanze. «Io ci vedrei bene attività legate al vino e alla colture agricole propone il sindaco - Potrebbe essere un'idea». Ma serve pur sempre qualcuno che sia disposto ad accaparrarsi costi simili. «Secondo me dovrebbero essere rivisti conclude Giuntini Perché serve trovare una soluzione: più passa il tempo e più quell'area si degrada». Invia per email Stampa 28 novembre 2014
La stima del castello è di 4,1 milioni per oltre cinquemila metri quadrati
Il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, ha espresso la sua disapprovazione per il prezzo di vendita del castello di Monteregio, che è stato stabilito a 4,1 milioni di euro. Il prezzo è considerato inarrivabile e gli alti costi rappresentano un ostacolo per il recupero della struttura. Il castello, con una superficie di 5.500 metri quadrati, è stato valutato con una perizia della Regione Toscana, che ha tenuto conto di fattori come la posizione centrale e la qualità storica architettonica. Il sindaco vuole garantire l'accesso della struttura al pubblico e ha espresso la volontà dell'amministrazione a collaborare con la proprietà per recuperare il castello.
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