i reperti. Scoperti mercoledì da Andrea Biundo Franco Cassarino: «Cerchiamo fondi privati per le campagne di scavi subacquei» Saranno consegnati al museo archeologico i due reperti ritrovati in mare da Andrea Biundo l'altro ieri mattina mentre era dedito alla pesca con il padre Francesco. Si tratta di una statua fittile femminile di 22 centimetri, una donna (forse una divinità) seduta con in testa un copricapo del tipo usato come ex voto nell'età greca. Il secondo reperto è una piccola anfora senza decorazioni. Con questo ritrovamento la famiglia Biundo fa il bis. Nel 2000 Francesco Biundo immersosi in mare per pescare con il figlioletto Andrea in barca recuperò un elmo corinzio di gran valore che si può ammirare al museo archeologico. Ora la situazione si è ribaltata: è stato il figlio ad immergersi e recuperare i reperti mentre il padre era in barca. Ieri alla Capitaneria di Porto a fotografare e filmare i due reperti ritrovati nella zona non molto distante alla foce del Dirillo si è recato il presidente della sezione Mare Nostrum di Archeoclub Franco Cassarino che, come è noto, collabora con la SOpRINTENDENZA del Mare. Cassarino ha inoltrato ieri foto e video a Palermo con una relazione per la SOpRINTENDENZA nel mare. Non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno Cassarino per conto della SOpRINTENDENZA del mare effettuerà un sopralluogo nell'area un cui Andrea Biundo ha ritrovato i due reperti alla ricerca di eventuali altri materiali. «L'area mi dicono è fuori dalla zona interdetta per la presenza dei relitti. È bene quindi fare una verifica - ha detto sottolinea il presidente di Mare nostrum - Il nostro mare è uno scrigno di gioielli ma bisogna organizzare campagne di scavo subacqueo per avere migliori risultati. Dalla Regione non arriva un euro e perciò ci stiamo attivando per fare in modo di trovare sponsor che vogliono investire nell'archeologia finanziando gli scavi subacquei. Noi riteniamo che questi tesori possano rilanciare Gela». Il 23 dicembre un importante appuntamento: si celebra la gara d'appalto per costruire il museo della navigazione, lo spazio espositivo che conterrà il primo relitto greco già recuperato e restaurato, il suo carico, i reperti strappati al mare in questi anni. M. C. G. 28112014
SICILIA - Statuetta e anfora finiranno al Museo
I reperti archeologici ritrovati in mare da Andrea Biundo, figlio di Francesco Biundo, sono stati consegnati al museo archeologico. Tra i reperti, una statua fittile femminile di 22 centimetri e una piccola anfora senza decorazioni. La famiglia Biundo ha già recuperato un elmo corinzio nel 2000. Il presidente di Mare Nostrum, Franco Cassarino, ha effettuato un sopralluogo nell'area e ha inoltrato foto e video alla SOpRINTENDENZA del mare. Cassarino ha sottolineato l'importanza di organizzare campagne di scavo subacqueo per avere migliori risultati e ha richiesto fondi privati per finanziare gli scavi.
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