GLI AFFRESCHI SCOPERTI DURANTE IL RESTAURO DI UNA CAPPELLA DA PARTE DELLA SOPRINTENDENZA DURANTE i restauri, si scoprono cinque riquadri ad affresco di Bernardo Castello. È successo nella chiesa di San Martino di Albaro, nella cappella del Rosario. «È ancora possibile scoprire, in una campagna di restauri, nuovi capolavori commenta l'autrice dell'attribuzione e della campagna di recupero, Alessandra Cabella, storico dell'arte della Soprintendenza per i Beni storico artistici della Liguria e direttore degli uffici Tutela, Genovesato, Furti e Beni sommersi anche per questo non dobbiamo smettere mai di difendere il nostro patrimonio culturale ed artistico». Cabella è testarda, competente e inarrestabile: «Le opere d'arte, a Genova, non sono soltanto nel centro città, ma sono nascoste su tutto il territorio e bisogna difenderle ». Ecco perché si è battuta come un leone, per riuscire ad ottenere, dopo innumerevoli sforzi, almeno 40.000 euro di fondi del Mibact. Sufficienti a coprire parte del restauro. Tanto che la scoperta eccezionale della teoria di affreschi del pittore cinquecentesco Bernardo Castello, padre di un altro pregiatissimo pittore, Valerio, anche lui attivo nella stessa chiesa, è stata sostenuta da una raccolta volontaria dei parrocchiani. Bernardo Castello, amico di Torquato Tasso, nel 1590 realizzò ventuno incisioni e il frontespizio per l'edizione della "Gerusalemme Liberata", stampata a Genova. Raffigurano i "Misteri gloriosi" i cinque affreschi scoperti dalla Cabella, durante la rimozione di altrettante telette nell'arcone della Cappella: sono emersi nei riquadri scialbati tracce di affreschi che, già con i primi interventi a bisturi, hanno rivelato alla studiosa la certezza: Bernardo Castello. La scoperta diventerà un libro, ma, prima di tutto, una festa per l'intero quartiere: domani, alle 18.45, nella chiesa si svolgerà la presentazione dei restauri (e della scoperta), un rinfresco e, alle 21, un concerto di musica Barocca. «Non capita spesso di fare scoperte come questa in una città dove l'attenzione storico- artistica-architettonica è concentrata specialmente sul centro e si ritiene di avere già un buon bagaglio di conoscenze riflette Cabella scoperte inaspettate come queste arricchiscono molto la consapevolezza di un quartiere e dell'intera città. Quella chiesa è stata scempiata, nel Novecento, da interventi barbari che hanno distrutto altari barocchi col pretesto di fare spazio. Per non parlare della copertura di tutte le pitture murali con una spessa mano di pittura grigia». Il padre, Bernardo, e il figlio, Valerio Castello, erano parrocchiani di San Martino, come spiega la vulcanica studiosa e avevano possedimenti in zona Chiappeto: «Ecco perché lavorarono nella loro chiesa e probabilmente lo fecero gratuitamente, a titolo devozionale spiega in ciò che rimane del devastato archivio parrocchiale non ho trovato documenti di pagamento per i loro lavori». ( michela bompani)
San Martino, il restauro svela un Bernardo Castello inedito
Durante i restauri della chiesa di San Martino di Albaro, nella cappella del Rosario, sono stati scoperti cinque riquadri ad affresco di Bernardo Castello, un pittore cinquecentesco. La scoperta è stata attribuita all'historica dell'arte Alessandra Cabella, che ha lavorato per la Soprintendenza per i Beni storico artistici della Liguria. La Cabella ha sostenuto la scoperta con una raccolta volontaria dei parrocchiani e ha ottenuto 40.000 euro di fondi del Mibact per coprire parte del restauro. I riquadri ad affresco raffigurano i "Misteri gloriosi" e sono stati scoperti durante la rimozione di telette nell'arcone della Cappella.
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