g-mazziottiyahoo.it TIZIANA Cozzi ha illustrato su Repubblica del 19 novembre un progetto per Bagnoli, redatto da 16 tra architetti e ingegneri delle università di Napoli, Benevento e Aversa, coordinati dal professor Ennio De Crescenzo, docente in pensione della Federico II. Un progetto molto interessante. Ed è un peccato che non possa essere realizzato perché: 1) il decreto del presidente della giunta regionale del 28 aprile 1998, col quale è stata approvata la Variante per l'area occidentale, prescrive «la demolizione di tutti i pontili costruiti dall'Italsider sul litorale di Coroglio»; 2) il pontile Nord, la cui demolizione è stata chiesta alla Procura della Repubblica da Alda Croce, Gerardo Marotta, Raffaele Raimondi, Carlo Iannello, Guido Donatone, Giacomo Buonomo e da me, è lungo 900 metri e largo 18 per complessivi mq 16.200; una superficie del tutto insufficiente per contenere «sei poli tematici con spazi per il divertimento, lo sport e il benessere, la cultura e lo spettacolo, la Torre del vento e il centro di astronomia » e, addirittura, «tutti gli edifici della Città della Scienza»; è il caso di aggiungere che, per motivi di sicurezza, il pontile non può avere una destinazione diversa da quella di attracco delle navi per il carico e scarico delle merci a servizio dell'acciaieria, tant'è che la Commissione di vigilanza ha limitato la fruizione della «passeggiata a mare più bella del mondo», realizzata in violazione del citato decreto, a poche centinaia di persone in ragione della insufficienza dei sistemi di accesso e uscita (attualmente due ascensori e una scala, posti all'inizio del pontile); 3) la Candela Agl alta 80 metri, come le altre due più piccole, è stata costruita per disperdere in alto i fumi provenienti dalle lavorazioni siderurgiche e non per sostenere i carichi di un bar e dei numerosi clienti, tant'è vero che il vigente Pua di Bagnoli ne prevede la conservazione come «testimonianze dell'archeologia industriale»; 4) la Soprintendenza e la Direzione regionale ai Beni paesaggistici hanno bocciato qualsiasi tipo di porto turistico a Bagnoli perché la legge 58296 «prescrive il ripristino della morfologia naturale della costa e il recupero della balneabilità del litorale di Coroglio».