"Nel prossimo febbraio Genus Bononiae - Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna organizzerà una mostra intitolata "Da Cimabue a Morandi". La mostra, curata da Vittorio Sgarbi è allestita in tempi ristrettissimi: le richieste di prestito dovrebbero partire oggi, senza rispettare i sei mesi che il Ministero pretende in questi casi. La mostra, dedicata a Roberto Longhi e a Francesco Arcangeli, proporrà in palazzo Fava una scelta di "capolavori" di proprietà della Pinacoteca Nazionale, dei musei e delle chiese cittadine insieme ad altri quadri di collezioni private e di antiquari. Tra le opere richieste alla Pinacoteca Nazionale figura nientemeno che la Santa Cecilia di Raffaello. La chiesa di Santa Maria dei Servi dovrebbe prestare la Maestà di Cimabue. La mostra, priva di alcun disegno storico e della benché minima motivazione scientifica, è un insulto alle opere, trattate da soprammobili; all'intelligenza del pubblico; alla memoria di Longhi e di Arcangeli - e naturalmente un attacco ai musei, con la colpevole connivenza di chi li dirige. Un simile sconcio non può passare in silenzio. Chiediamo alle istituzioni preposte alla tutela - dal Ministro Dario Franceschini al Soprintendente Luigi Ficacci - di impedirlo." Inviate la vostra adesione, con indicazione della qualifica con cui volete comparire, a danielebenatihotmail.it
Appello contro la progettata mostra "Da Cimabue a Morandi"
In febbraio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna organizzerà una mostra intitolata "Da Cimabue a Morandi" curata da Vittorio Sgarbi. La mostra, dedicata a Roberto Longhi e Francesco Arcangeli, proporrà opere di proprietà della Pinacoteca Nazionale, musei e chiese cittadine, tra cui la Santa Cecilia di Raffaello e la Maestà di Cimabue. La mostra è stata criticata per la mancanza di disegno storico e motivazione scientifica, e per il trattamento delle opere come "sopramobili". Le istituzioni preposte alla tutela sono state richieste di impedire la mostra.
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