La data del 4 marzo 2006 resta ufficialmente confermata. La chiesa di San Nicolo, Cattedrale di Noto, sarà riconsegnata alla città ricostruita e restaurata. Sono passati dieci anni da quel marzo del 1996 quando il simbolo del barocco crollò irreparabilmente. In realtà a crollare sotto gli occhi dei notini fu la cupola della Cattedrale, che sembrò sbriciolarsi. Ieri mattina vertice in Prefettura per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori: presenti oltre al prefetto Francesco Alecci, commissario straordinario per la ricostruzione e il restauro della Cattedrale anche il sottosegretario di stato ai beni culturali Nicola Bono, il vescovo di Noto Giuseppe Malandrino, il sindaco di Noto Michele Accardo e il sovrintendente ai beni culturali Martella Muti. Nel corso della riunione i progettisti, l'ingegnere Roberto De Benedictis e l'architetto Tringali hanno presentato i progetti che riguardano il restauro degli arredi interni, della pavimentazione, e delle pareti interne. Adesso toccherà alla Sovrintendenza dare parere favorevole e nei prossimi giorni i tecnici ed i progettisti effettueranno un sopralluogo. Già la prossima settimana potrebbe avvenire la consegna dei lavori. «Al momento voglio confermare la data di marzo 2006 - ha affermato il prefetto Francesco Alecci - per la consegna della Cattedrale. Per la parte della ricostruzione manca ormai solo una parte della sommità della cupola. Per quanto riguarda il restauro invece, dopo le parti lignee e le vetrate, i progettisti hanno presentato questa seconda parte che riguarda gli arredi interni e la pavimentazione». Anche questi progetti rientrano nell'ambito dei finanziamenti a disposizione del prefetto Alecci che ammontano a circa 67 miliardi delle vecchie lire.