Un vademecum per tutelare i beni culturali di interesse religioso, enorme parte del patrimonio artistico italiano, particolarmente esposti al pubblico. Con questo scopo sono state stabilite le "Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici", presentate dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini come "strumento di lavoro molto importante per i singoli parroci". PATRIMONIO CULTURALE ECCLESIASTICO - La pubblicazione, oltre a offrire consigli pratici per la tutela dei beni culturali ecclesiastici che, costituiscono un obiettivo della criminalità predatoria del settore, è un'occasione per diffondere le iniziative di inventariazione e censimento che le Diocesi stanno conducendo a favore del patrimonio culturale ecclesiastico. Valutare il livello di potenziale interesse criminale di un bene è fondamentale, come lo è quello di ridurre il rischio di furto tenendo presente che le misure di sicurezza più semplici ed economiche possono essere le più efficaci. Si può ad esempio coinvolgere la comunità ecclesiale che vigili sui beni. E' importante illuminare adeguatamente la zona nel caso di chiede ubicate in località o strade isolate, far installare un sistema di videosorveglianza, raccogliere la disponibilità di un volontario che effettui delle ispezioni. ALCUNE REGOLE - E' meglio far defluire i fedeli alla presenza di due persone, far attenzione al momento della chiusura controllando che nessuno si sia nascosto all'interno dell'edificio di culto e controllare che tutti gli accessi siano ben chiusi. Nelle chiese è meglio avere degli armadi corazzati o un locale con porta blindata dove mettere nel caso beni pregevoli, assicurare i quadri alle pareti con staffe apposite, rimuovere appoggi che possano facilitare l'esportazione dei beni (come le scale ad esempio). In caso di furto la scena del reato va preservata e bisogna chiedere subito l'intervento dei carabinieri. Nel caso di biblioteche e archivi, identifica e registra l'utenza, fai lasciar fuori borse e zaini, fai sì che il personale presente sia sufficiente per garantire la vigilanza e non lasciare a scaffale aperto i materiali più preziosi e rari. Controlla costantemente gli utenti anche con un sistema di videosorveglianza e verifica i beni messi a disposizione.