ROMA, 27 MAR - Solo la piscina verra' eliminata: per il resto una villa privata di tre piani sull'Appia Antica, costruita negli anni '50, di quelle di cui di solito e' possibile solo spiare i viali alberati dai cancelli, sara' messa a disposizione, senza modifiche sostanziali, di studiosi e visitatori del parco dell'Appia Antica, come centro polivalente, punto di ristoro, bookshop e centro di documentazione. La villa, 8500 mq di superficie a poca distanza dal Mausoleo di Cecilia Metella, in localita' Capo di Bove, era sottoposta a vincolo archeologico diretto - perche' e' costruita su una cisterna romana e nel giardino affiorano altri resti romani -, cosi', quando lo scorso anno i proprietari l'hanno messa in vendita, il ministero per i beni culturali ha esercitato il diritto di prelazione e l'ha acquisita al prezzo di tre miliardi di vecchie lire. Oggi e'stato presentato il cantiere di scavo archeologico che la soprintendenza ha aperto nel giardino, un' area di 600 mq nella quale si stanno portando alla luce i resti di un impianto termale che si riferiscono alla meta', alla fine II secolo d.C. e a un'epoca piu' tarda. Gli scavi hanno rivelato, tra l'altro pavimenti in mosaico in bianco e nero e anche un frammento che rappresenta dei giochi in un circo. Mentre procede lo scavo, si lavora anche a una dependance della villa che sara' attrezzata con servizi di accoglienza per i visitatori. Sito archeologico e villa saranno visitabili gia' in occasione di due visite guidate, curate dalla soprintendenza, che si svolgeranno domenica 6 aprile e domenica 11 maggio, nell' ambito dell'itinerario Appiappiedi - una passeggiata di due ore e mezza con la guida di un archeologo dalla Villa dei Quintili al mausoleo di Cecilia Metella (costo 10 euro -prenotazioni al numero 0639967700). L'edificio principale, che nell'800 apparteneva al Monastero di San Paolo e sul quale dovranno essere completate le ricerche storiche, ospitera' l'archivio con i documenti dell'Appia, mostre e un centro a disposizione di studiosi e studenti. La struttura permette inoltre di sviluppare anche iniziative didattiche e laboratori per bambini. "Una novita' assoluta come tipo di acquisizione - ha detto Rita Paris, direttore responsabile dell'Appia Antica - non solo per l'importanza del nuovo sito archeologico, ma anche perche' consente ai visitatori un affaccio sull'Appia tra Cecilia Metella e la Villa dei Quintili, un punto ideale dal quale puo' partire la conoscenza del parco, e che e' anche l'unico luogo con ambienti coperti e dotato di servizi per tutta l'Appia, se si esclude la sede del parco nella ex Cartiera latina, che sta per chiudere per essere sottoposto a ristrutturazione". Un modello che potrebbe ripetersi nel parco dell'Appia Antica dove il ministero si prepara ad acquisire anche la tenuta di Santa Maria Nova. "Lascia perplessi - ha commentato Rita Paris, riferendosi infine a due interrogazioni presentate sulla vicenda dal senatore Giuseppe Vallone della Margherita - che l' acquisizione di due proprieta' nell'ambito dell' Appia Antica susciti tanti risentimenti e polemiche e meriti l'attenzione del parlamento, "sull'operato di un'amministrazione che, con risorse ordinarie, nella piena facolta' ad essa attribuita dalla legge, sta faticosamente fornendo un contributo significativo per arricchire il patrimonio culturale di questo territorio".