I Cinque stelle con una mozione chiedono che il Comune revochi la concessione alle associazioni venatorie Un sentiero su Poggio Malassarto Un sentiero su Poggio Malassarto PIOMBINO. Togliere quegli 80 ettari di promontorio ai cacciatori, farli rientrare nel Parco archeologico di Baratti e Populonia e restituirli così alla città, sotto la gestione della Parchi spa. Questo chiederanno i consiglieri del M5s nel prossimo consiglio comunale di venerdì 28: la revoca della convenzione su Poggio Malassarto. Una convenzione firmata il 29 marzo 1996 con cui il Comune concesse a titolo gratuito la conduzione del terreno ad Arci caccia e Federcaccia. All'articolo 6 di quella convenzione è previsto il tacito rinnovo di anno in anno, salvo la disdetta di una delle parti entro 60 giorni dalla scadenza. Quindi, entro fine gennaio. E' chiaro che l'unica parte che potrebbe chiedere la revoca sarebbe il Comune. E non ci vuole molto a immaginare le reazioni dei cacciatori. «Noi non ce l'abbiamo con i cacciatori - spiega il capogruppo dei Cinque stelle, Daniele Pasquinelli - ma ci pare assurdo che un'area così ampia, di così grande pregio, debba essere destinata a una minoranza di persone anziché essere valorizzata e goduta da tutti. E' un vero patrimonio della collettività». L'area, che corre proprio accanto al Parco archeologico di Baratti e Populonia, «è caratterizzata - si legge nella mozione - dalla presenza di reperti archeologici risalenti al periodo etrusco. Nella suddetta area non è mai stata effettuata una regolare campagna di scavi, con conseguente perdita di valore storico-culturale, in seguito ai numerosi scavi abusivi presenti nella zona». Secondo i Cinque stelle Poggio Malassarto potrebbe dunque rappresentare «un valore aggiunto per tutto il territorio della Val di Cornia, grazie al suo potenziale storico-culturale e alla sua vicinanza geografica con uno dei parchi più frequentati e importanti della Toscana, ossia il Parco archeologico di Baratti e Populonia». E, visto che il Comune non trae alcun vantaggio né di tipo economico né dal punto di vista turistico, il M5s chiede che l'area venga affidata «a un ente, come la Parchi Val di Cornia spa, che fa della valorizzazione del territorio e della tutela dei beni culturali la propria mission aziendale. Il Comune ne trarrebbe grande vantaggio in termini di incremento dell'attrattività del territorio, soprattutto in questo periodo di grave crisi economica, in cui la diversificazione occupazionale non può fare a meno di guardare allo sviluppo turistico per recuperare la perdita di posti di lavoro causata dalla minore competitività della siderurgia».
PIOMBINO - "Quel parco è di tutti, toglietelo ai cacciatori"
I consiglieri del M5s chiedono al prossimo consiglio comunale di venerdì 28 di revocare la convenzione con cui il Comune ha concesso la conduzione di 80 ettari di promontorio a cacciatori. L'area, situata su Poggio Malassarto, è caratterizzata dalla presenza di reperti archeologici etruschi e potrebbe rappresentare un valore aggiunto per il territorio della Val di Cornia. I Cinque stelle chiedono che l'area venga affidata a un ente come la Parchi spa, che valorizza il territorio e tutela i beni culturali. Il Comune non trarrebbe vantaggio economico o turistico dalla gestione dell'area.
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