Tremila anni di storia della Piana sono stati portati alla luce grazie al nuovo ospedale. Gli scavi preliminari per la realizzazione del San Luca hanno infatti permesso di ritrovare materiali di indubbio valore storico e archeologico, che consentono di proporre un organico itinerario dall'ottavo secolo a.C. fino all'esaurimento del mondo antico, per poi seguire le vicende dell'area in età medioevale, moderna e contemporanea. Queste importanti testimonianze del nostro passato permettono di dipanare nei locali del nuovo ospedale, attivo dal 18 maggio scorso, un suggestivo percorso espositivo che costituisce una forte memoria delle vicende del territorio, del rapporto fra ambiente e insediamento, della vita quotidiana e della cultura di chi vi risiedeva. Il percorso museale è stato inaugurato nella hall del San Luca. «Gli scavi archeologici che hanno accompagnato la costruzione dell'ospedale - evidenzia il dg dell'Asl 2 Joseph Polimeni - erano già stati raccontati nell'apprezzata mostra Emersioni, allestita nel mese di novembre del 2011 nella Casermetta del Museo Nazionale di Villa Guinigi. Il progetto di musealizzazione viene adesso completato e presentato alla cittadinanza». Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza Archeologica della Toscana, oltre a curare l'esposizione nell'atrio del San Luca, ha realizzato insieme ai suoi collaboratori una pubblicazione che descrive i rapidi mutamenti che caratterizzano l'area di Arancio-San Filippo attraverso 10 storie di grande fascino e suggestione: «Le ricerche spiega Ciampoltrini - sono partite da lontano, con gli accordi di programma fra Regione Toscana e Ministero per i Beni Culturali per la costruzione dei quattro nuovi poli ospedalieri della Toscana settentrionale, nel 2005, e con l'applicazione sperimentale di una forma di archeologia di tutela. Sono così stati evidenziati un sepolcreto dell'VIII secolo a.C., un insediamento arcaico del 600-550 a.C., un abitato del III secolo a.C., una mansio d'età romana, un lacus vinarius ancora d'età romana, altre forme di insediamento della tarda antichità, un edificio medievale nel paesaggio della 'Casa degli Aranci', ceramiche contadine risalenti a fine ottocento-inizio novecento e una discarica del malato degli anni 1920-30. «La Lucchesia aggiunge il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi è da sempre terra ricca di storia e di tradizioni, che tutti noi abbiamo il dovere di tramandare alle generazioni future. Ne sono un'ulteriore conferma gli scavi archeologici portati avanti proprio nell'area in cui sorge oggi l'ospedale San Luca».
LUCCA - Tremila anni di storia nei reperti del San Luca
Gli scavi archeologici per la costruzione dell'ospedale San Luca hanno rivelato materiali storici e archeologici di valore. Il percorso espositivo all'interno dell'ospedale descrive la storia dell'area dall'ottavo secolo a.C. fino all'esaurimento del mondo antico, passando per l'età medioevale, moderna e contemporanea. Il percorso museale è stato inaugurato nella hall del San Luca e include testimonianze della vita quotidiana e della cultura di chi ha vissuto nell'area. La mostra è il completamento del progetto di musealizzazione iniziato con la mostra Emersioni nel 2011. La pubblicazione "Le ricerche" descrive i rapidi mutamenti dell'area attraverso 10 storie.
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