Zanna: «Tutto fermo da 6 anni» «Ritardi su Consiglio e Piano» C'è anche l'area archeologica di Agrigento tra i siti Unesco individuati come "in sofferenza" da Legambiente nel loro annuale report chiamato, appunto, "Unesco alla Siciliana", giunto ormai alla terza edizione. Il nuovo studio, che non è stato ancora pubblicato, indica, come negli anni passati, alcune specifiche situazioni di criticità che si protraggono ormai da tempo, come la presenza di una robusta quantità di abitazioni abusive, l'attraversamento dell'area da parte della statale 118 ma, soprattutto, l'enorme ritardo con cui la burocrazia regionale sta affrontando il tema del rinnovo del Consiglio del Parco e soprattutto l'approvazione del Piano del parco, anch'esso "congelato" nel lontano 2009. "Si tratta di due elementi che riproponiamo da due edizioni del report - ci spiega Gianfranco Zanna, direttore generale di Legambiente Sicilia - perché si tratta evidentemente di questioni dirimenti rispetto al futuro del Parco. La cosa più negativa in tutta la vicenda è che si tratta di ritardi assolutamente ingiustificati, così come ingiustificato è il silenzio da parte dell'amministrazione comunale rispetto ad un altro problema mai risolto come quello delle costruzioni abusive. Speriamo - aggiunge - che con il sopraggiungere della campagna elettorale queste tematiche tornino d'attualità". Ma si tratta di situazioni che possono davvero, alla lunga, pregiudicare il riconoscimento da parte dell'Unesco di "patrimonio dell'umanità" per l'area archeologica? "Guardi, l'Unesco Italia ha confermato in più occasioni di dedicare la massima attenzione ai BENI CULTURALI siciliani, mentre in Sicilia sembra ci siamo un po' abituati a questo stato di cose. Il timore è che se l'Organizzazione dovesse, alla fine, fare il punto di tutte le promesse mancate si dovrebbe poi intervenire in emergenza per cercare di porre rimedio a tutte quelle criticità. E' quindi di certo meglio iniziare a programmare un progressivo superamento delle stesse finché si è in tempo". Dal Parco archeologico le risposte sono "rassicuranti". "Rispetto al Piano del Parco - spiega il direttore Giuseppe Parello - l'Arta ha richiesto nei mesi scorsi che fosse sottoposto a procedura per il rilascio della Vas, e proprio la scorsa settimana abbiamo avuto un incontro all'Assessorato per affrontare il tema. Per quanto riguarda invece il Consiglio del Parco, come si saprà, in atto la Regione ha nominato un commissario nella persona del dott. Gaetano Pennino, ma - conclude - si attende un intervento regionale rispetto all'adeguamento dell'Organo alle nuove leggi in materia di spending review". gioacchino schicchi 23112014