I lavori per il passaggio del Crealis lungo l'asse Rizzoli-Ugo Bassi, al via a febbraio, apriranno la strada a un piano per i tunnel sotto il centro collegati all'ex Arcobaleno L'idea è quella di trasformare il sottopassaggio di piazza Re Enzo in una grande sala espositiva, che sia collegata fisicamente all'ex cinema Arcobaleno prossimamente gestito dalla Cineteca, e che possa ospitare mostre dedicate alla cinematografia e alla fotografia organizzate dal Mambo e dalla stessa fondazione di via Riva di Reno. Il Comune ci sta già lavorando con il coordinamento di tre assessorati: Cultura, Urbanistica e Lavori Pubblici. In mezzo ci sono i cantieri di via Ugo Bassi e Rizzoli che partiranno con l'anno nuovo, ma prodromici al restyling di questo spazio sotterraneo ancora inutilizzato. «Perché non usiamo i lavori sulla pavimentazione delle due vie per sistemare anche i sottopassi e così recuperarli?», aveva chiesto in un question time Manes Bernardini. Il consigliere leghista aveva avanzato poi l'ipotesi di un museo del Bologna calcio al loro interno, una sorta di ideale recupero de La Fonte dell'Oro, la storica biglietteria per le partite di pallone. Idea che per altro non dispiaceva agli assessori Lepore e Rizzo Nervo. «Ci abbiamo già pensato, non abbiamo bisogno delle proposte di Bernardini», taglia corto il titolare dei Lavori pubblici, Riccardo Malagoli. «Per poter usare i sottopassi bisogna prima fare degli interventi di impermeabilizzazione, perché ci piove dentro dice e durante i cantieri li effettueremo». Terminati i 10 mesi necessari alla ripavimentazione dell'asse che conduce alle Due Torri, si potrà incominciare a pensare più concretamente alla nuova vita dei sottopassaggi. Per i quali persino molti architetti cittadini, che già hanno lavorato nel centro storico, auspicano una destinazione espositiva. Come Mario Cucinella, già creatore delle «Gocce» che sfruttavano proprio quei sotterranei per accedere all'allora Urban Center. «Vedo lì uno spazio per mostre ed eventi, magari da concedere ad associazioni che se ne prendono cura analizza dal punto di vista tecnico è perfetto per quell'uso, dato che in centro non ce ne sono e poi la vocazione commerciale lì non ha mai avuto successo». «I sottopassaggi sono stati in parte smantellati dai successori di Guazzaloca puntualizza l'urbanista Pier Luigi Cervellati ora li vedrei bene come dei luoghi in cui esporre i progetti in animo a Bologna, in maniera che i cittadini vedano quello che si sta facendo, come gli accorpamenti dei quartieri o la Città metropolitana, solitamente annunciati per conferenza stampa». Il cambiamento dei passaggi pedonali sotterranei si lega al trasloco dei laboratori della Fondazione Golinelli al nuovo polo dell'ex Sabiem e al futuro dell'ex cinema Arcobaleno, che un protocollo d'intesa tra Palazzo d'Accursio, Emmegi cinema (proprietaria dell'immobile) e Fondazione Cineteca di Bologna concede in comodato gratuito alla stessa Fondazione per 30 anni: il nuovo spazio si chiamerà «Cinema Modernissimo», come si chiamava nel 1914 quando inaugurò e sarà via Riva di Reno a dover trovare i soldi. Il Comune da par suo creerà un nuovo ingresso sotto terra dal sottopasso che affaccia tra l'edicola di piazza Re Enzo e le pensiline dei bus. «Stiamo costruendo un'ipotesi di lavoro e potremmo usare i fondi dell'Art Bonus dice l'assessore alla Cultura Alberto Ronchi la Cineteca fa tante mostre che vanno fuori città perché non abbiamo spazi e se avessimo avuto quel luogo, avremmo potuto metterci le esposizioni di Bil Bol Bul».
Bologna. Una galleria d'arte nei sottopassaggi, l'altra chance del cantierone nella T
I lavori per il passaggio del Crealis lungo l'asse Rizzoli-Ugo Bassi, iniziati a febbraio, apriranno la strada a un piano per i tunnel sotto il centro collegati all'ex Arcobaleno L'idea è quella di trasformare il sottopassaggio di piazza Re Enzo in una grande sala espositiva, collegata fisicamente all'ex cinema Arcobaleno. Il Comune sta lavorando con il coordinamento di tre assessorati: Cultura, Urbanistica e Lavori Pubblici. I cantieri di via Ugo Bassi e Rizzoli partiranno con l'anno nuovo, ma prodromici al restyling di questo spazio sotterraneo ancora inutilizzato.
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