L'annuncio di Mellarini. Il nodo dei quadri: «Vallorz non parla con noi» TRENTO «La gestione museale di palazzo delle Albere passerà al Muse». Che qualcosa sarebbe cambiato all'interno dello storico palazzo posto a nord dell'avveniristico museo delle scienze progettato da Renzo Piano era nell'aria da tempo, ma è stata la voce autorevole dell'assessore provinciale alla cultura, Tiziano Mellarini, a confermare il cambio nella conduzione. «Sabato 29 ci sarà l'approvazione definitiva in giunta» ha spiegato Mellarini durante la presentazione del quadro delle relazioni economiche dei primi 15 mesi di attività del Muse. L'intero edificio e il parco che lo circonda sono considerati beni culturali e per questo dipendono dalla relativa soprintendenza. Il Muse gestirà le attività che si svolgeranno al suo interno. Felice il direttore del museo, Michele Lanzinger, il quale pensa già ai nuovi impegni. «Questa decisione comporta per noi la grande responsabilità di immaginare le attività e le esposizioni da ospitare all'interno del palazzo delle Albere commenta , il tutto inserito in un piano annuale che dovrà essere approvato dalla Provincia. Tra gli sforzi da compiere ci sarà anche quello di provare a ricucire i rapporti con Paolo Vallorz. L'artista trentino ha annunciato in ottobre che non avrebbe rinnovato l'accordo di comodato con il Mart, che al palazzo delle Albere esponeva 54 delle sue opere. Mellarini ha ribadito di «aver provato a contattare Vallorz», ma che quest'ultimo «non ha voluto nemmeno parlare con noi». «Ci dispiace prosegue l'assessore perché consideriamo le sue opere di grande valore, così come quelle di altri artisti trentini che troveranno posto al Mart». Mentre proseguono i lavori di ristrutturazione dello storico edificio, il Muse macina numeri da record. Nei primi 15 mesi di attività ha ospitato 702.685 visitatori che, tradotti in valore economico, equivalgono a 4,459 milioni e 750 euro. Questa è la cifra incassata dal museo nei suoi primi 15 mesi di attività, ma la ricaduta a favore del territorio equivarrebbe a 51 milioni di euro: 10,8 milioni di euro di impatto diretto, 32,15 di impatto indotto. Quanto a quello fiscale, il Muse ha versato 2,9 milioni di euro di contributi, cifra alla quale vengono sommati altri 5 stimati come impatto fiscale connesso all'attività museale. Somme calcolate al netto dei nove decimi e che quindi vanno tutte a Piazza Dante. «Per la Provincia il Muse è un investimento e non una spesa», sottolinea Lanzinger con riferimento al contributo di 6,509 milioni di quest'anno, calato di 400.000 euro rispetto al 2013 ma sul quale si è generato un guadagno di circa 1,4 milioni. Infine, per rispondere al fisiologico calo di visite che potrebbe subire il museo nel lungo periodo, Mellarini ha detto che «bisognerà essere più presenti al centro e sud Italia».
Trento. Il Palazzo delle Albere passa al Muse
L'assessore provinciale alla cultura, Tiziano Mellarini, ha annunciato che la gestione museale di palazzo delle Albere passerà al Muse. La decisione è stata presa dopo un lungo periodo di discussione e si tratta di un cambio nella conduzione del palazzo storico. Il Muse gestirà le attività che si svolgeranno al suo interno, comprese le esposizioni e le attività culturali. L'artista Paolo Vallorz non ha voluto parlare con Mellarini dopo aver annunciato di non rinnovare l'accordo di comodato con il Mart. Il Muse ha registrato un successo economico nei primi 15 mesi di attività, con 702.685 visitatori e un valore economico di 4,459 milioni e 750 euro.
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