Vertice a Roma tra Nardella e Franceschini. Il sindaco ribadisce il no agli spot sul monumento: «È una lezione di etica e politica». Per la manutenzione i soldi dei biglietti del Polo museale «Questa vuole essere una lezione etica e politica, perché Firenze sulla tutela dei beni culturali vuole essere un esempio per tutti». Dario Nardella è appena tornato dal ministero della Cultura, dove ha incontrato Dario Franceschini e chiuso un importante accordo che destinerà «alla valorizzazione e al restauro del Battistero» alcune centinaia di migliaia di euro, derivanti dagli incassi dei biglietti del Polo museale, che per il 2013 hanno fruttato a Palazzo Vecchio ben 2,7 milioni. Il sindaco non lo dice esplicitamente, ma il destinatario della «lezione etica» è l'Opera del Duomo, con cui a luglio era entrato in rotta di collisione per aver negato un maxi spazio pubblicitario che avrebbe garantito 400 mila euro del milione e 800 mila necessari per restaurare i marmi esterni in vista della visita del Papa in città, fissata per il prossimo novembre. «Noi non abbiamo mai detto dei "no" totali ricorda il sindaco tanto che all'Opera è stato concesso di recuperare finanziamenti sfruttando spazi pubblicitari in altre zone della città. Ma siamo contrari ai maxi cartelloni sul Battistero: è una questione di decoro». Così Nardella, dopo quel duro scontro e informato del fatto che i vertici dell'Opera hanno chiesto a 40 imprenditori di vestire i panni di mecenati ricevendo però appena 2 disponibilità, ha preso la palla al balzo, presentandosi dal ministro Franceschini con una proposta alternativa per dare comunque man forte al recupero del Battistero. Nel 2014, grazie all'aumento dei visitatori del Polo museale fiorentino, i 2,7 milioni ricavati con le percentuali dei biglietti l'anno scorso saranno ancora di più, ma solo tra qualche mese Palazzo Vecchio quantificherà la cifra destinata al Battistero. Nel corso del colloquio tra Nardella e Franceschini, definito «positivo e proficuo», sono stati affrontati anche altri aspetti che interessano il patrimonio e le attività culturali di Firenze. Sul tavolo anche il futuro del Teatro della Pergola, con l'ipotesi della sua candidatura a Teatro di interesse nazionale o, in alternativa, di Teatro di interesse culturale (per accedere a maggiori finanziamenti statali), e della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino. Con riferimento a quest'ultimo sono state prese in esame le possibilità di completamento del nuovo Teatro dell'Opera con la realizzazione dell'ultima fase relativa alla sala per il repertorio sinfonico. Franceschini avrebbe infine apprezzato la proposta fatta propria dall'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (Aned) di portare a Firenze (nell'ex centro di arte contemporanea Ex3 di viale Giannotti) l'opera del memoriale degli italiani ad Auschwitz, progetto sul quale si esprimerà in via definitiva la presidenza del Consiglio dei ministri.