LUCCA Potrebbe finalmente tradursi in realtà il restauro del monumento a Vittorio Emanuele II in piazzale Risorgimento. «Il tavolo attivato a questo scopo dal prefetto -spiega la direttrice dei musei nazionali Antonia D'Aniello - dovrebbe andare a buon fine, grazie anche ai contributi per questo recupero stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio». Intanto, con tutte le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza, l'amministrazione comunale ha avviato la procedura per il restauro conservativo della volta di ingresso di corte Pini dove si trova un'edicola votiva. Nel settembre 2013 il Comune aveva emesso un'ordinanza per il restauro nei confronti della proprietà per motivi di decoro urbano. Ma la proprietà a sua volta ha chiesto e ottenuto dalla Soprintendenza l'autorizzazione relativa al vincolo paesaggistico: in questa autorizzazione è compresa l'opera di restauro conservativo dell'edicola votiva. Che quindi ha dovuto accollarsi per intero il Comune. L'intervento è stato affidato alla ditta lucchese Ma Restauro per un totale, Iva compresa, di 1.980 euro. Una situazione, quella di corte Pini, che anche la Soprintendenza aveva segnalato. Per il resto, sottolinea la dottoressa D'Aniello, «non vedo situazioni drammatiche. Anche se si potrebbe fare di più». Tra le priorità che la responsabile dei musei nazionali individua ci sono, spiega, il recupero del busto di Angeloni in piazza della Magione e l'obelisco in piazzale Verdi, messo in sicurezza dopo essere stato colpito da un fulmine. Procediamo intanto nella manutenzione delle fontane sul territorio cittadino».