GENOVA ha le sculture di Giambologna, gli affreschi di Valerio Castello, Oslo le pitture murarie di Edward Munch, Coimbra è entrata nella World heritage list dell'Unesco. E tra l'università di Genova, quella di Oslo, Coimbra e poi Oxford, Venezia, Bologna, Napoli nasce, proprio all'Università di Genova, una rete internazionale di accademie che sono anche musei. Apre oggi nell'aula magna di via Balbi 2 "La valorizzazione del patrimonio culturale dell'Università: beni artistici ed architettonici. Il patrimonio culturale accademico come strumento didattico e campo di ricerca", convegno organizzato dal professor Lauro Magnani, cui il nuovo rettore Paolo Comanducci ha confermato la delega ad occuparsi della valorizzazione e promozione dell'enorme patrimonio chiuso dentro i palazzi dell'Università di Genova. Domani, si svolgerà invece, una riunione tecnica operativa, tra i relatori, in cui si lavorerà a tessere una tela di collegamento tra i patrimoni artistici delle università del mondo. «Il patrimonio dell'università viene utilizzato solo come contenitore della didattica e della ricerca e anche delle attività amministrative dice il rettore Comanducci ora, siamo ad una svolta». Comanducci, già nel suo programma elettorale, aveva promesso di aprire l'università alla città, anche in senso fisico. «Pensiamo a quali flussi turistici potrebbero essere attivati dal vicino terminal crociere a via Balbi, dall'area del Porto Antico all'Albergo dei Poveri ». E a contribuire allo schiudersi del patrimonio artistico, sconosciuto ai più, alla città e ai turisti, potrebbero essere gli stessi studenti: con esperienze di formazione per coloro che seguono corsi di studio legati all'economia del Turismo, ai Beni culturali e alla didattica museale, riflette il rettore. «Il patrimonio culturale delle Università incarna il contributo che gli atenei hanno dato nei secoli all'avanzamento del sapere dice Lauro Magnani Genova già partecipa a livello internazionale a "Universeum" (the European academic heritage network) e all'"Umac" (University museums and collections committee Icom). L'Università di Genova ha un patrimonio artistico e monumentale di eccezionale valore, in parte riconosciuto dall'Unesco quale World Heritage Site conipalazzi dei Rolli». Proprio Magnani ha dedicato al patrimonio un volume da poco pubblicato, intitolato "Città, Ateneo, Immagine".
GENOVA - Palazzi e opere d'arte, l'università è un patrimonio
L'Università di Genova ha aperto oggi una mostra sul patrimonio culturale, convegno e riunione tecnica. Il rettore Paolo Comanducci ha confermato la delega alla valorizzazione e promozione del patrimonio chiuso all'interno dei palazzi dell'Università. Il patrimonio culturale viene utilizzato solo come contenitore della didattica e della ricerca. Comanducci ha promesso di aprire l'università alla città, anche in senso fisico. Sono previsti flussi turistici e contributi allo schiudersi del patrimonio artistico alla città e ai turisti. L'Università di Genova partecipa a rete internazionale di accademie e ha un patrimonio artistico e monumentale di eccezionale valore.
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Bene culturale
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