Agrigento. Altre 100 scarpe saranno poste, questa mattina alle 10, sulla scalinata della cattedrale di Agrigento. "Walk! In progress", il progetto volto a sensibilizzare attraverso l'arte sullo stato del Duomo, continua il suo cammino. Il dato significativo è che anche queste scarpe, come le prime 200, sono state tutte adottate, per cui al momento 300 persone fanno parte dell'opera, nel tentativo, l'ennesimo, di sensibilizzare le istituzioni a cancellare il rischio cedimento dell'edificio religioso. Si tratta di pezzi unici in gesso realizzati a mano e caratterizzati da decorazioni che rispecchiano la "multiformità" dell'essere umano. In tutto 400 le scarpe che saranno posizionate sulla scalinata entro dicembre. Molti i nomi noti del panorama culturale che hanno aderito a "Walk! In progress": Gianfranco Jannuzzo, Peppe Zarbo, Giovanna Taviani e ultimo, in ordine di tempo, il noto cantante agrigentino Lello Analfino. Anche l'arcivescovo, mons. Francesco Montengro, ha adottato una scarpa. I fondatori di "Walk! In Progress", Giampaolo Riolo e Gaetano Vella, stanchi di una politica fatta soli di proclami e di promesse mai mantenute, si sono inventati un modo per trovare i fondi (o almeno una parte) necessari per la riapertura della cattedrale di Agrigento. «L'obiettivo che ci prefiggiamo - spiegano Riolo e Vella - è combattere l'indifferenza, smuovere le coscienze, al fine di diffondere tra tutti i cittadini una sensibilità attiva intorno alle problematiche che interessano la città in cui vivono. L'opera d'arte diventa mezzo per favorire la nascita di uno stabile processo virtuoso di amore per la propria terra. Non resta dunque che mettersi in cammino. Oggi la cosa significativa è che installiamo altre 100 scarpe sulla scalinata della cattedrale e che anche queste sono state tutte adottate, quindi, 300 persone in totale stanno qui e vogliono che la cattedrale venga riaperta. Viviamo tempi in cui bisogna avviare un'inversione di rotta che, in primis, deve partire da ciascuno di noi». Per dare maggiore risalto al progetto, gli ideatori - assieme a don Giuseppe Pontillo, parroco della cattedrale - hanno pensato all'iniziativa collaterale "Ce La So! ": laboratori in cui chi vuole adottare una scarpa può anche personalizzarla. Ogni sabato, fino a dicembre, l'artista Gaetano Vella è presente in uno spazio realizzato in via Duomo. «C'è la possibilità di laboratori itineranti - spiega Giampaolo Riolo -: chi volesse, associazioni, scuole, parrocchie, attività ricettive o ristorative che ne fanno richiesta, chiunque voglia adottare delle scarpe nelle proprie sedi lo può fare». I costi dell'intervento artistico sono interamente coperti dall'Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici e dell'arte sacra dell'Arcidiocesi di Agrigento. «Credo che sia una dimostrazione di affetto da parte di tanti che hanno adottato le scarpe - ha commentato l'arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro -, è un'attenzione nei confronti della Cattedrale da parte degli agrigentini e spero che la città la mantenga sempre viva». Don Franco ha anche lanciato un appello, l'ennesimo, alle autorità compenti: «Non facciamo morire la cattedrale, credo sia l'unico desiderio che è mio ma è condiviso da tanti altri». Per "adottare una scarpa" o per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il sito internet www. walkinprogress. it oppure la pagina Facebook o, ancora, scrivere a infowalkinprogress. it. VALENTINA ALAIMO 20112014
SICILIA - Agrigento: 400 scarpe per salvare la cattedrale
Agrigento. Altre 100 scarpe saranno poste, questa mattina alle 10, sulla scalinata della cattedrale di Agrigento. Il progetto "Walk! In progress" continua il suo cammino, volto a sensibilizzare attraverso l'arte sullo stato del Duomo. Le scarpe, realizzate a mano in gesso, sono state adottate da 300 persone, tra cui nomi noti del panorama culturale. L'arcivescovo, mons. Francesco Montengro, ha anche adottato una scarpa. I fondatori del progetto, Giampaolo Riolo e Gaetano Vella, si sono inventati un modo per trovare i fondi per la riapertura della cattedrale.
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