PerUnaltracittà e comitati: la struttura è impattante, 4 corsie e 2 marciapiedi Giorgetti: "Pericolo piene minore rispetto alla vecchia passerella" BATTAGLIA sul nuovo ponte del Mugnone. Scatta il montaggio della struttura provvisoria che permetterà alle auto provenienti da viale Milton di svoltare a destra in direzione Careggi una volta che, dopo Natale, il ponte dello Statuto sarà chiuso per lavori della linea 3. Non esattamente un giocattolino, come contestano i comitati no tram e il laboratorio politico Perunaltracittà di Ornella De Zordo: «Il nuovo ponte sarà installato su fondamenta in cemento armato per tutta la larghezza del ponte, 18 metri, che non si sbaglia a definire stabili e definitive; sarà in acciaio e cemento, idoneo a sopportare il peso del traffico su 4 corsie di marcia, compresi autobus e camion. Provvisorio viene definito solo per avere l'ok della Soprintendenza », si legge nel dossier pubblicato ieri sul sito internet del gruppo. Della serie: altro che ponticino. E altro che provvisorio. Ma Palazzo Vecchio non ci sta e ribatte citando i dati del progetto: «Il ponte provvisorio, che collegherà viale Milton con via XX Settembre, si sviluppa in rettilineo attraversando il torrente con piano orizzontale in una unica campata di 27 metri. L'impalcato è predisposto per ospitare due corsie per senso di marcia con banchine laterali, lateralmente è prevista una passerella pedonale. Le caratteristiche estetiche sono state concordate con la Soprintendenza». Larghezza esagerata? Simile a quella dell'attuale ponte dello Statuto che sarà chiuso, spiegano dal Comune. Provvisorio o definitivo? Spiega l'assessore ai lavori pubblici Stefano Giorgetti: «Non è un bailey, ma una struttura temporanea che rimarrà in funzione finché saranno in corso i lavori per la realizzazione della tramvia. La ditta che effettua l'intervento l'ha infatti preso a noleggio e al termine del cantiere (tre anni, ndr) sarà smontato. In quel momento saranno anche ripristinate le spallette in muratura e ripiantumati gli alberi». Finora circa 20 metri di spallette sono stati abbattuti per fare posto alle prime travi che sosterranno il ponte. E il rischio idraulico? «Qualcuno può raccontare la storia dell'alluvione del 1959. Allora il torrente maledetto, il Mugnone, straripò solo dalla sponda destra irrompendo nell'area XX Settembre Romito, mentre la sponda sinistra, area Milton, fu preservata dalla spalletta in muratura. Rischia pure la chiesa russa di via Leone X». Giorgetti e i tecnici però frenano l'allarme: in caso di piene, spiegano, la sezione per il passaggio dell'acqua sotto il ponte temporaneo è maggiore rispetto a quella della passerella pedonale preesistente. «Inoltre la struttura sarà gestita nel piano della Protezione civile e monitorata », garantisce il Comune. Quanto al rischio esondazione, si attende ancora il bypass del Mugnone in via Cosseria, dice Giorgetti: «Spetta alle Ferrovie».