Non solo Teatro greco e piazza Duomo. Il rione di Santa Lucia è escluso dai percorsi turistici tra il malcontento di visitatori e residenti. Insufficiente segnaletica stradale e assenza di indicazioni, ma anche carenza di trasporti pubblici e servizi sono la causa del mancato inserimento del secondo centro storico della città nei tour dei visitatori. La denuncia sulla mancata attenzione da parte dell'amministrazione comunale nei confronti della Borgata è dei commercianti e dei residenti del rione. Il quartiere di Santa Lucia è infatti inserito da pochi anni, nella rubrica assessoriale del Comune sotto la voce "Centro storico" insieme con Ortigia, poiché ha le stesse caratteristiche archeologiche e artistiche e pari valore storico. Ma non, tuttavia, le stesse attenzioni. Nonostante in questi ultimi sia stato interessato da importanti opere pubbliche attese da decenni come gli interventi di riqualificazione quali il nuovo volto di via Puglia e la realizzazione di solarium, resta insoluta la questione della segnaletica turistica. Una mancanza segnalata spesso in passato dalle guide turistiche ma anche dai consiglieri di quartiere che si erano rivolti alla SOpRINTENDENZA per chiedere di intervenire. Un disagio acuito dall'assenza dell'Azienda provinciale al turismo che, in passato, si era occupata di questo aspetto. La carenza oggi torna a essere segnalata dai turisti che in questi giorni di fine autunno affollano la città insieme con i gruppi organizzati complice i prezzi più bassi e il clima mite. E' questo, infatti, il periodo dei gruppi organizzati che vengono da ogni parte della Sicilia ma anche da altre regioni d'Italia. Meta per antonomasia dei visitatori è il Parco archeologico di Neapolis con il Teatro greco e l'Orecchio di Dioniso. Tuttavia, nonostante l'area sia a pochi passi dalla Borgata con i suoi tesori, quest'ultimo rimane fuori dal circuito turistico. Ciò che manca sono indicazioni rivolte ai turisti per segnalare il Santuario della Madonna delle Lacrime, che si trova appunto a pochi passi dal parco archeologico della Neapolis, nei pressi del museo archeologico regionale Paolo Orsi. Così come la Basilica e il Sepolcro di Santa Lucia, nell'omonima piazza della Borgata, una delle mete più ricercate dagli stranieri in attesa del ritorno del Caravaggio da piazza Duomo alla Borgata. Qui, infatti, Michelangelo Merisi dipinse il Seppellimento di Santa Lucia per esporlo sull'altare maggiore della Basilica. L'opera si trova ormai da anni nella Basilica di S. Lucia alla Badia in piazza Duomo, in attesa che i lavori di restauro della chiesa della Borgata vengano completati. Dalle ultime notizie, sarebbe stata ultimata la messa in sicurezza dell'altare della Basilica di Santa Lucia ma il quadro resta ancora a piazza Duomo, con grande delusione dei turisti. La stessa davanti alle porte sbarrate di alcuni tra i più suggestivi percorsi catacombali che si trovano a piazza Santa Lucia come quelle di Vigna Cassia. Ma anche le catacombe di San Giovanni, a due passi dal museo archeologico Paolo Orsi. Un disservizio rilevante a cui si affianca la mancanza di informazioni sulle corse urbane per raggiungere la Borgata dalle altre zone della città. Tutto ciò comporta l'esclusione della Borgata dai circuiti turistici tradizionali. Oltre che una mancata occasione di rinascita di un rione che continua a restare nell'ombra, nonostante le sue potenzialità che lo accomunano a Ortigia. La causa principale è legata all'assenza di un ente preposto al turismo dopo la chiusura ormai decennale delle Aziende autonome e il ruolo marginale degli uffici dell'ex Provincia. 19112014