In Toscana i percorsi alternativi sulle orme degli antichi viandanti Toscana "culla del Rinascimento" e dei suoi infiniti tesori, Toscana terra degli Etruschi, Toscana del Medioevo, quella meno compresa e valorizzata. Eppure la nostra regione è attraversata da un antico tracciato, quello della via Francigena, sul cui percorso furono costruiti città e pievi, abbazie e spedali. Se ne sono accorti i "pellegrini" che, partiti il 3 aprile da Novalesa, in provincia di Torino, hanno percorso a piedi la Francigena raccontando ogni sera in diretta a Radiotre panorami, incontri e sensazioni. Il programma, che ha visto alternarsi settimanalmente coppie di conduttori, tra cui nella tappa toscana David Riondino e Linda Brunetta, si è concluso venerdì scorso a Roma con l'arrivo dell'ultima coppia di inviati. Il percorso della Francigena, quel complesso sistema viario che tra l'VIII e il XIV secolo còllegaVa i paesi d'Oltralpe all'Italia, fu iniziato dai Longobardi, che ricalcarono preesistenti tracciati romani. La costruzione nel tempo di zone di sosta, monasteri e abbazie la trasformò da strada secondaria quale era nell'itinerario fondamentale per pellegrini, religiosi, sovrani e mercanti che si mettevano in viaggio. Molti transitavano da lì dopo l'imbarco a Luni e risalivano verso Santiago de Compostela, altri, invece, in un percorso inverso, si recavano a Roma e poi proseguivano per la terra santa. IL tracciato attuale che è praticamente identico all'antico, tocca varie regioni italiane tra cui il Piemonte, l'Emilia Romagna (in particolare la zona di Piacenza), la Toscana (Lucchesia, Senese e Valdelsa) fino ad arrivare a Roma. Ma il sistema della via Francigena è molto più complesso, soprattutto per quanto riguarda la Toscana. In Lucchesia, ad esempio, grazie ad uno studio varato nel 1997 dalla Regione Toscana, sono stati individuati diversi percorsi, a volte con bracci supplettivi, che corrispondono alla via Francigena secondo le indicazioni delle antiche mappe. Un percorso principale è quello che, provenendo dalla Lunigiana, raggiungeva Camaiore e poi, attraverso la Val Freddana, toccava Lucca, poi Picciorana, Lunata, Rughi per arrivare ad Altopascio, che, per gli ospizi dei Cavalieri del Tau, era una delle tappe più importanti. Un itinerario minore, messo in evidenza dallo studio della Regione, dalla Lunigiana passa più all'interno, attraversando il territorio della Garfagnana, da Aulla a Borgo a Mozzano, passando per Castelnuovo e Gallicano. Il Giubileo, quello che avrebbe dovuto fra transitare anche dalla Toscana milioni di pellegrini, è abbondantemente alle nostre spalle con tutte le sue promesse non mantenute. Ma l'obbiettivo di valorizzare i percorsi storici e culturali della Toscana medievale è vivo e attuale. L'ultima iniziativa, nata grazie ad una cooperazione internazionale, è, ad esempio un progetto dì promozione turistica "I cammini d'Europa", ovvero i cammini di Santiago di Compostela e della via Francigena, le stesse due grandi vie di peregrinazione percorse (Compostela lo scorso anno, la Francigena quest'anno) proprio dagli inviati di Radiotre.