L'astro nascente dell'Anas è un professionista siciliano dai modi curiali. Ugo Dibennardo ha 46 anni e tra i gerontocrati dell'azienda pubblica delle strade fa la figura del giovanottino in carriera. È diventato amministratore delle Autostrade del Lazio, società mista Anas-Regione che dovrebbe costruire la Roma-Latina, oltre 2 miliardi di euro in totale, il 27 novembre si apre la gara per l'affidamento dei lavori. La nomina di Dibennardo l'ha voluta l'amministratore e presidente, Pietro Ciucci, e all'Anas dicono si tratti di un'investitura. Ciucci dovrebbe lasciare presto l'azienda per l'età avanzata ed è in là con gli anni anche il numero due, Alfredo Bajo, condirettore. Dibennardo vanta un gradimento politico ecumenico. Alle spalle ha una unione sacra delle grandi opere che lo sostiene. A partire da Nino Bevilacqua, il professionista acchiappatutto dei lavori Anas, un signore che si sposta in elicottero, vive in un castello sul porto di Palermo e ha acquistato una delle più grandi società di ingegneria, Italconsult, insieme a Banca Intesa di cui è direttore generale il siciliano Gaetano Micciché, fratello di Gianfranco, politico del centrodestra. E poi Ercole Incalza, ministro ombra da una vita, e infine il ministro Maurizio Lupi, che con Dibennardo ha una solida amicizia, benedetta dal cardinale Angelo Scola. La carriera di Dibennardo è stata fulminante. All'inizio del 2013 è diventato direttore centrale della progettazione, numero tre dell'Anas, e ora lo vedono spesso all'Harris bar di via Veneto o all'hotel Boscolo di piazza Esedra a confabulare con i padroni dell'asfalto. Un decennio fa era un semplice funzionario nei cantieri della Salerno-Reggio Calabria. Lì Dibennardo inciampò in un infortunio: a novembre 2002 nell'ambito di un'inchiesta sulle infiltrazioni 'ndranghetiste si fece 22 giorni di arresti insieme ad altri dirigenti Anas, in particolare Michele Minenna, responsabile lavori autostradali. Entrambi uscirono indenni dalla storiaccia e fecero carriera. Minenna diventò l'uomo forte dell'Anas, Dibennardo fu inviato in Veneto dove diventò dirigente e subito dopo direttore compartimentale. Nel 2008 dal Veneto lo spostarono in Sicilia a dirigere il compartimento più importante d'Italia. Ora a Roma si allena per il salto finale.