UN RECUPERO da chiudere entro la fine dell'anno, per presentarsi al meglio ai visitatori dell'Expo. Partono i lavori di ristrutturazione per l'Accademia di Brera. Un piano che vede gli studenti stessi impegnati in prima linea nelle opere di restauro, e completamente autofinanziato grazie a una serrata operazione di raccolta fondi avviata negli ultimi anni. Uno degli interventi principali è il recupero di sette gessi esposti all'aria aperta, lungo i corridoi e in diversi angoli di Palazzo Brera. Calchi storici acquisiti fra il '700 e l'800 per lo studio dell'arte neoclassica, ora anneriti dall'inquinamento e ricoperti dal guano dei piccioni. Sono tratti da capolavori dell'antichità e provenienti dalle raccolte dei Medici, dei Barberini e dei Farnese: dalla statua di Menelao e Patroclo alla monumentale Pallade, fino al Satiro addormentato, pochi mesi fa danneggiato per colpa di un selfie finito male (il suo ginocchio era stato completamente distrutto) e che ora ritroverà il suo splendore. I lavori sono stati affidati alla scuola di restauro Camillo Boito, interna a Brera, e ai suoi studenti, diretti dal professore Luciano Formica. Ma il piano non si limita alle statue: in cantiere ci sono il rifacimento e la tinteggiatura degli intonaci dei corridoi dell'Accademia e della sala napoleonica, oltre a interventi su porte e finestre, lavori sugli impianti telefonici e idraulici, l'ampliamento del sistema di videosorveglianza e di allarme, «per proteggere il nostro patrimonio ed evitare altri spiacevoli inconvenienti», hanno spiegato il presidente e il direttore dell'Accademia delle belle arti, Marco Galateri di Genola e Franco Marrocco. «La funzione di queste statue non è solo didattica ha aggiunto la soprintendente e direttrice della Pinacoteca, Sandrina Bandera si tratta di una valorizzazione dell'intero palazzo». La spesa complessiva è di circa 400mila euro, recuperati grazie alla ricerca di sponsor e dai ricavi provenienti da eventi organizzati all'interno dell'Accademia. La presentazione dei lavori è stata anche un'occasione per tornare sul progetto arenato della Grande Brera, con il trasferimento dell'Accademia in una nuova sede per lasciare posto all'ampliamento della Pinacoteca: «Non siamo contrari al progetto ha detto Galateri di Genola il problema è che vogliamo capire se si fa o non si fa. Stiamo aspettando i fondi e di questi soldi non si vede traccia. Vogliamo capire cosa dobbiamo fare, si sono succeduti due ministri, non so quanti sottosegretari e direttori generali al ministero dell'Istruzione e dei Beni Culturali, e non abbiamo avuto alcuna risposta. Eppure l'Accademia è cresciuta, abbiamo bisogno di spazi più grandi. Ci dicano solo se si fa o meno, altrimenti troviamo soluzioni alternative».
L'Accademia recupera i propri monumenti "Grande Brera? Si faccia"
I lavori di ristrutturazione per l'Accademia di Brera sono iniziati. Gli studenti stessi sono impegnati nelle opere di restauro, autofinanziati grazie a una operazione di raccolta fondi. Uno degli interventi principali è il recupero di sette gessi esposti all'aria aperta, provenienti dalle raccolte dei Medici, dei Barberini e dei Farnese. I lavori sono stati affidati alla scuola di restauro Camillo Boito e ai suoi studenti, diretti dal professore Luciano Formica. La spesa complessiva è di circa 400mila euro, recuperati grazie alla ricerca di sponsor e dai ricavi provenienti da eventi organizzati all'interno dell'Accademia.
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