ZERO tavolini in via del Corso, via di Ripetta e via del Babuino. Vincolo tassativo su questi assi del centro storico secondo la Soprintendenza, che ha apposto una speciale tutela sulle tre direttrici del Tridente alla vigilia della pedonalizzazione e del piano sul decoro che sposta dal cuore della città camion bar e bancarelle. «Ma sulle altre zone dovranno essere redatti dei piani di massima occupabilità, come è avvenuto nella gran parte delle strade del centro storico», chiarisce l'assessore al Commercio, Marta Leonori, nel corso di una commissione sul decoro. La Soprintendenza, mesi fa, aveva apposto uno speciale vincolo. Poi la Leonori aveva scritto per capire quali erano nel dettaglio le misure, ora l'ente di tutela sta preparando un decreto interpretativo per chiarire i limiti del vincolo. «I tavolini se in regola non sono elementi di degrado, un esempio è piazza San Lorenzo in Lucina dove tutti rispettano il piano dell'ufficio Città storica argomenta Leonori Ho scritto al Ministero dei Beni culturali, chiedendo quale sarà l'ambito territoriale di applicazione del decreto della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio che ancora non è del tutto chiaro, quali sono le strade interessate e se su questo ambito sarà incompatibile ogni tipologia di attività o se ci sarà un atteggiamento diverso anche a seconda degli esercizi commerciali» La risposta ufficiale è attesa entro la fine della settimana. «Ma la soprintendente mi ha anticipato che il vincolo è da intendersi come tassativo ovvero zero occupazione di tavolini sui tre assi principali: via del Babuino, del Corso e di Ripetta, mentre è da intendersi come verifica di interesse sul resto del Tridente dove andranno predisposti piani di massima occupabilità, come ad esempio in via della Croce». Insomma si dovrà procedere strada per strada, tenendo conto dei coni visivi, delle aree e dei monumenti che ci sono in ogni strada. «A fronte delle norme e del decreto aggiunge il presidente della commissione Commercio, Orlando Corsetti crediamo che per governare queste dinamiche sia necessario elaborare i piani di massima occupabilità. Propongo quindi l'istituzione di un tavolo per avviarli in tutto il Tridente».