È UN bollettino di guerra. Dal 9 di ottobre sono state 320 le persone rimaste isolate per l'alluvione, 155 quelle evacuate. Non è solo il ponente a fare i conti con la pioggia incessante. I muri si sbriciolano ovunque, il terreno è impregnato d'acqua. Le frane "attaccano" anche il centro. Ieri in serata in via Riboli, in Albaro, è stata sfiorata la tragedia. Un muraglione si è abbattuto su quello di fronte, che a sua volta è crollato su un posteggio privato in via Trento danneggiando alcune auto. C'è stata anche una fuga di gas. I pompieri hanno evacuato due famiglie, i vigili hanno chiuso la strada. Per il rischio di esplosioni, l'energia elettrica è stata sospesa e via Trento è rimasta al buio alcune ore. Già alle 19 i residenti avevano segnalato al Comune che dal muraglione usciva acqua a fiumi e avevano spostato le auto. Due ore dopo c'è stato il crollo. Frane e smottamenti sono numerosi e si verificano ormai in tutta la città. La situazione peggiore la sta vivendo la Brigna, sopra Voltri, tra Crevari e Fabbriche: il Comune non sa come raggiungere la località. «I nostri volontari del Gruppo Genova sono riusciti ad arrivare a piedi, hanno girato casa per casa sottolinea l'assessore alla protezione civile Gianni Crivello . Dopo la frana di sabato, se n'è aggiunta un'altra a valle, più profonda e lunga. Con l'esercito abbiamo pensato di realizzare un ponte militare, ma abbiamo dovuto escludere questa possibilità perché sono troppo larghi. A questo punto occorre una soluzione alternativa». Il Comune solo da sabato ha compiuto 116 sopralluoghi. «Le frane crescono in maniera esponenziale . Abbiamo avuto 500 segnalazioni in un mese e mezzo, circa 70 sono serie, per una sessantina abbiamo attivato somme urgenze». E anche ieri è stata una giornata da paura. «Il ponente è devastato va avanti Crivello , tutta la Val Polcevera è in ginocchio. Ho una lista di interventi e di situazioni potenzialmente pericolose che non finisce più, quelle più gravi sono cerchiate di rosso, c'è da impazzire». Le emergenze sono in via Alla Soria, via delle Fabbriche, via Ferriera di Pontedecimo, via Monte Di Pino, via Pino di Murta e via Superiore Borghetto a Prà. «Le nostre squadre vanno da un punto all'altro della città senza fermarsi, dal 3 novembre ci sono state 58 evacuati, 27 famiglie, e i numeri continuano a crescere». La "Zona Rossa" è sempre il ponente dove sono stati sgomberati due palazzi in via Bruxinetti a Voltri, uno in via Fiorino. «Molte famiglie si sono allontanate di iniziativa spiega la municipale andanto da parenti, per altre sono state messe a disposizione camere in alberghi». In via Cassinelle a Pegli, il torrente Varenna si è infilato nelle fondamenta di un edificio e per un soffio non è stato sgomberato. In via Chiaravagna sono stati sfollati due palazzi, i civici 125 e 127; il 115 è stato dichiarato inagibile, il 133 lo è parzialmente. Sono i numeri delle ultime 24 ore, a cui vanno ad aggiungersi le due famiglie che hanno lasciato le loro case in via Gallino e le tre di via Serra Morego. «La situazione purtroppo si evolve sempre in negativo interviene Iole Murruni, presidente del municipio Val Polcevera che raggruppa Bolzaneto, Pontedecimo e Rivarolo . Se da un lato, siamo riusciti a far tornare a casa metà delle persone del palazzo di via Tofane, dall'altra si riapre l'emergenza per quelle di San Quirico. Le avevamo sgomberate erano 35 , sono tornare a casa, poi con le recenti piogge quelle dei piani terra sono state costrette di nuovo ad andare via». Anche gli edifici scolastici hanno subito danni. Allagamenti, cedimenti di sof- fitti per le infiltrazioni della pioggia. «Riapre la materna villa Dufour a Cornigliano annuncia Crivello , la Morante ritorna a funzionare con due aule in meno. Alla Don Orengo, a Pontedecimo, si sono stati problemi alla caldaia: le lezioni riprendono, pensiamo di riuscire a rimettere l'impianto in funzione nel giro di pochi giorni». Ci spostiamo sul levante. Una frana è caduta in Fontanabuona in località Follo, poco dopo Monleone di Cicagna in località Follo. Massi e terra hanno ostruito la carreggiata qualche chilometro più a valle di una frana già caduta in località Scoglina. Due i comuni isolati: Favale di Malvaro e Lorsica.