LUCCA. Ormai non ha più dubbi l'esecutivo del comitato 01-teserchio-Colline che si oppone al lotto zero e alla Lucca-Modena: erano solo fumo negli occhi le dichiarazioni degli amministratori comunali sulla volontà di prendersi una pausa di riflessione sulla realizzazione dell'opera e, sopratutto, di procedere attraverso un confronto stretto con la popolazione. Dopo il blitz dei tecnici inviati a compiere le misurazioni sui rumori nella zona di S. Macario-S. Maria a Colle il comitato progetta quindi immediate iniziative. La riunione del comitato esecutivo è fissata per domani sera, ma a questo punto pare scontato che la battaglia si sposterà anche sul piano giuridico-amministrativo. Ricorsi sono in preparazione e stanno per partire: riguardano in sostanza la correttezza di presentare il lotto zero come se fosse parte di un'opera di primaria importanza nazionale che consente al governo di procedere scavalcando i pareri degli enti locali. Né Regione, né Provincia darebbero mai il via libera alla S. Maria a Colle-Ponte a Moriano, e secondo il comitato il governo compie una forzatura mirata inserendo il tratto addirittura nell'asse Berlino-Palermo. «Constatiamo - dicono esponenti del comitato - che l'amministrazione comunale non ha alcuna reale intenzione di informare passo passo su cosa si sta facendo a livello progettuale e di sondaggi. E che, tanto meno, ha davvero intenzione di verificare se il progetto non sia da ritirare. Al massimo l'amministrazione comunale può valutare qualche minima modifica nel tracciato». Al Comune e all'Anas, come da mesi fa invano la Provincia, il comitato chiederà poi i dati secondo i quali l'asse a ovest abbatterebbe i flussi di traffico pesante del 55, quando tutti gli studi finora conosciuti indicano che è l'area ad est della città, assai più industrializzata e antropizzata, ad avere bisogno di drenare il traffico di scorrimento. Intanto il comitato ha provato a disegnare il tracciato del lotto zero nel punto di allaccio alla Bretella, sulla base dei rilievi che in questi giorni fanno i tecnici della Tecna Spa. «Il progetto - dice il comitato - sembra aver superato ogni fantasia: un innesto sulla Sarzanese con una rotatoria in mezzo ed intorno alle case, un innesto in salita con la Bretella con ampie rampe di accesso. Infine, un casello autostradale a raso in un'area soggetta, in caso di piogge abbondanti, a ristagno delle acque (da 50 a 100 cm), evento questo che si ripete con frequenza inferiore ai 10 anni. Questo progetto ci porta a riconfermare le nostre preoccupazioni: crescita esponenziale del traffico non solo sulla Bretella, ma anche sulla Sarzanese, con aumento dell'inquinamento acustico ed atmosferico, non sono per l'Oltreserchio, ma per tutti gli abitanti a ovest della città (Nave, S. Angelo, S. Donato)». Si aggraverebbe insomma una situazione già insostenibile e fino ad oggi poco considerata: anche i rilievi della Salt sull'inquinamento acustico sembrano superati al comitato, preoccupato anche per il caos che per anni porterebbero i cantieri, con transito «di migliaia di camion pesanti per il trasporto di materiali inerti (anche classificabili come rifiuti), dovuti all'escayazione delle gallerie e portati chissà dove. «Balbano e Nozzano - conclude il comitato - già alle prese con un traffico di camion pesanti diretti alla cava Bata-no, che speriamo termini quanto prima, sono fortemente preoccupati per l'evolversi della situazione».
LUCCA - MODENA : Battaglia legale sul lotto zero
Il comitato 01-teserchio-Colline si oppone al lotto zero e alla Lucca-Modena, che prevede la realizzazione di un'opera di primaria importanza nazionale. Il comitato afferma che il governo sta cercando di forzare il via libera al progetto, ignorando le preoccupazioni degli enti locali. Il comitato chiede di verificare se il progetto non sia da ritirare e di valutare eventuali modifiche nel tracciato. Il comitato ha anche provato a disegnare il tracciato del lotto zero, che sembra avere un innesto sulla Sarzanese con una rotatoria in mezzo ed intorno alle case.
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