Sono stati nominati il consiglio direttivo e il comitato scientifico di Ermitage Italia, "filiale" veneziana del Museo Statale Ermitage. La collaborazione con il museo di San Pietroburgo, che rafforza la presenza a Venezia delle grandi istituzioni culturali internazionali, era stata siglata a maggio di quest'anno. Con la nomina degli organi statutari, si dà ora avvio alla piena operatività di Ermitage Italia. Compongono il consiglio direttivo il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto; il presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Walter Hartsarich; Antonio Iannotta e Pierpaolo Baretta. Il comitato scientifico, presieduto dal direttore generale del museo di San Pietroburgo, Michail Piotrovsky, è composto dal direttore dei Musei civici veneziani, Gabriella Belli; dalle direttrici scientifiche Irina Artemieva e Francesca Cappelletti; da Cristina Acidini, Sergej Androsov, Andrea Emiliani, Gabriele Finaldi, Sergei Karpov, Vladimir Matveyev, Antonio Paolucci, Giuseppe Pavanello e George Vilimbakhov. Segretario generale di Ermitage Italia è Maurizio Cecconi, amministratore delegato di Villaggio Globale International, società partner del Museo Statale Ermitage in Italia. La sede è ospitata negli spazi prestigiosi delle Procuratìe Vecchie di San Marco: l'Ermitage a Veneza non sarà però uno spazio espositivo aggiunto in terra lagunare, ma piuttosto un centro studi e ricerche che si occuperà - anche - di mostre, con un occhio particolare al rapporto con l'arte italiana, largamente e riccamente presente nelle sue collezioni. Venezia ha ereditato la Fondazione Ermitage Italia da Ferrara, dove si era costituita, ma che poi non ha avuto la forza economica e logistica per portarla avanti.