Dorgali, la nuova esposizione sarà ospitata nei locali della Casa Mulas di Nino Muggianu È sempre concreta la possibilità che quanto prima possa aprire i battenti il nuovo centro per la valorizzazione degli antichi mestieri di Dorgali. Impossibile ipotizzare i tempi ma le cose si stanno evolvendo positivamente. Il piccolo museo che andrebbe ad arricchire il percorso museale dorgalese (Museo archeologico, Museo Salvatore Fancello e quello della foca monaca a Cala Gonone), nascerà nella struttura che a suo tempo era stata donata al Comune dalla signora Mulas, in via Lamarmora, a fianco del Banco di Sardegna. L'impresa che ha vinto i lavori per la ristrutturazione dell'edificio, in tempo record ha finito tutti i lavori. Ora bisogna passare alla seconda fase. «Sì conferma l'assessore comunale ai Lavori pubblici Nannina Spanu i lavori sono finiti, si tratta di dare gli ultimi tocchi. Adesso stiamo completando tutta la documentazione da trasmettere alla Regione perché, trattandosi di fondi europei, vanno rendicontati in un certo modo. Agli uffici competenti della Regione chiederemo di poter fare un progetto di completamento. Un'opera che noi possiamo fare con il ribasso. Chiederemo il consenso per poter predisporre l'elaborato. Questo precisa l'esponente della giunta Carta in maniera tale da poter aggiungere delle cose che nel progetto originario non erano concepite, come una sistemazione interna. Tutto, ripeto, dipenderà dalle finalità della Regione se questo ci verrà autorizzato o no». «Naturalmente l'indirizzo rimane quello iniziale ossia, che la struttura debba diventare un centro per la valorizzazione degli antichi mestieri». Così come avrebbe voluto la signora Mulas. Per aggiungere un ulteriore tassello al percorso museale che anima la vita culturale del paese.