OSSI Il "Piano particolareggiato del centro di prima e antica formazione", che comprende il centro storico e la parte del paese edificata prima del 1934, sarebbe stato approvato in adeguamento al Piano paesaggistico regionale senza il parere vincolante della Soprintendenza. Quindi è "carta straccia". Lo affermano con una interpellanza di cui si chiede l'inserimento nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, i consiglieri di opposizione Cassano, Mura, Solinas, Manca e Sanna che contestano la situazione di confusione in cui lo strumento urbanistico attualmente verserebbe e l'incertezza in cui si troverebbero gli operatori del settore. «Molti comuni della Sardegna ricordano i consiglieri con programmi e incentivi stanno cercando di recuperare, valorizzare e, soprattutto, ripopolare i centri storici. Ad Ossi, invece, trascorso un anno dalla sua adozione, il piano non è entrato in vigore, nonostante le buone intenzioni di velocizzare e snellire le relative procedure autorizzative». «Al di là dei proclami e degli slogan osservano i consiglieri di opposizione gli ossesi ancora oggi non possono beneficiare di alcun vantaggio contenuto nel piano particolareggiato, sapendo che occorre un progetto anche per tinteggiare la propria facciata con un colore diverso da quello esistente, per non parlare di ristrutturazione in generale». In questa situazione, osservano ancora gli interpellanti, «senza il parere preventivo della Soprintendenza anche i tecnici comunali e i liberi professionisti non sanno come muoversi in questo ginepraio». L'opposizione chiede come mai il piano particolareggiato non sia stato sottoposto al parere preventivo della Soprintendenza e per quale motivo, considerato che la delibera di consiglio comunale risale al dicembre del 2013, ci si sia accorti solo ora che occorre lo studio di compatibilità idraulica e geologica-geotermica. I cinque firmatari della interpellanza vogliono anche sapere chi dovrebbe sostenere le ulteriori spese per pagare il nuovo progetto, qualora la soprintendenza dovesse chiedere delle modifiche o integrazioni al piano particolareggiato, considerato che a maggio è stato approvato in via definitiva con delibera di consiglio comunale. Se quanto denunciato corrispondesse al vero, è l'affondo dei consiglieri, «chi pagherà i danni che sono stati arrecati ai nostri concittadini, alle piccole e medie imprese artigiane e, soprattutto, ai numerosi disoccupati, per lavori mai avviati a seguito di questa incongruenza, ivi compresi i lavori predisposti dal Comune per le case a canone moderato a tutt'oggi sospesi? Quanto tempo si dovrà aspettare perché il piano particolareggiato entri in vigore, contrariamente ai proclami che qualcuno aveva pubblicamente annunciato?».
SARDEGNA. OSSI - L'opposizione all'attacco: Il piano è carta straccia
I consiglieri di opposizione di Ossi, Cassano, Mura, Solinas, Manca e Sanna, hanno presentato un'interpellanza al prossimo consiglio comunale, contestando la situazione di confusione e incertezza in cui si troverebbe lo strumento urbanistico attualmente in vigore, il "Piano particolareggiato del centro di prima e antica formazione". Il piano, approvato nel 2013, non è entrato in vigore nonostante le buone intenzioni di velocizzare le procedure autorizzative. I consiglieri sostengono che senza il parere preventivo della Soprintendenza, il piano non è "carta straccia" e che gli operatori del settore si trovano in una situazione di incertezza.
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