Molti documenti preziosi sono riaffiorati durante gli scavi. Spunta la proposta di realizzare un percorso espositivo LUCCA. Elmetti, maschere antigas e altri oggetti in dotazione all'esercito nei primi anni del Novecento. Anche piatti con stemmi sabaudi riconducibili allo stesso periodo. Un piccolo tesoro di documenti molto preziosi legati alla storia del battaglione di artiglieria pesante campale che ha avuto come sede la (oggi ex) caserma Lorenzini è stato rinvenuto durante gli scavi realizzati dopo l'avvio del cantiere Piuss (poi bloccato per problemi legati alla fruizione dei finanziamenti europei per i lavori ma che adesso, con la possibilità di avere dalla Regione gli stessi fondi dovrebbe ripartire). Tutto il materiale era stato seppellito dentro una vasca. Qui lo hanno rinvenuto gli archeologi incaricati dalla Soprintendenza di eseguire gli scavi, sotto la supervisione del funzionario delle Belle Arti Giulio Ciampoltrini. Insieme agli oggetti, sono venuti alla luce però anche resti della vecchia struttura della caserma, quella risalente al diciannovesimo secolo. Sono riaffiorati squarci di pavimentazione ottocentesca e, andando ancora più a fondo, lembi di quella che invece era stata la struttura originaria dell'intero edificio, all'interno di un complesso conventuale domenicato databile, quanto a prima edificazione, al decennio fra il 1230 e il 1240 secondo le ricostruzioni degli archeologi. Non si è arrivati, con gli scavi, a indagare la fase medievale del complesso. Ma quanto è emerso rappresenta comunque, secondo la direzione degli stessi lavori, uno straordinario repertorio di frammenti e oggetti. Tanto esclusivi che secondo il funzionario della Soprintendenza Ciampoltrini, questi reperti meriterebbero un'adeguata valorizzazione. Potrebbero essere protagonisti - è il suo suggerimento - di un percorso espositivo davvero originale sulla vita che si svolgeva nella caserma ottocentesca. Si è trattato così di scavi molto prolifici e interessanti: non a caso il racconto puntuale di tutta l'esperienza sarà documentato con dovizia di dettagli nel prossimo numero del periodico con cui la Soprintendenza informa sui maggiori ritrovamenti derivati dalla sua attività. Terminati i lavori di scavo, prelevati tutti i reperti rinvenuti e dopo aver completato anche il corredo fotografico, si sono resi necessari interventi di manutenzione nei piazzali della ex caserma e in particolare delle aree interessati dagli scavi per proteggere i reperti. L'amministrazione comunale ha commissionato alla ditta Ricci Giuseppe c. con sede in via per Camaiore l'incarico di tagliare le vegetazioni selvatiche, ripulire l'area dalle erbe infestanti, rimuovere materiale di risulta e coprire gli scavi con materiale tipo "tessuto non tessuto". Spesa prevista: 5.490 euro Iva compresa. Intanto risulta in corso di validazione il progetto di recupero della ex caserma, destinata a essere trasformata in centro congressi, asilo nido e museo del fumetto. Il soggetto assegnatario dell'appalto è l'associazione temporanea di impresa Paco (Pacifico Costruzioni spa, Costruzioni srl, Sead srl, Effe Ingegneria Costruzioni) con sede a Napoli.