Piazza Armerina. Si è svolta nella sala conferenze di Palazzo Trigona, sede degli uffici della direzione del museo regionale della Villa romana del Casale, la conferenza per la presentazione ufficiale delle risultanze delle campagne di scavo svoltesi nell'area dell'istituendo parco archeologicO dell'importante sito Unesco, in particolare degli scavi condotti nella zona sud e nella zona nord dell'area demaniale della Villa del Casale e nell'area demaniale di contrada Sofiana, in contrada Monte Mangone ed in contrada Colla. Al tavolo dei lavori presente il direttore della Villa del Casale, arch. Rosa Oliva, il soprintendente ai beni culturali di Caltanissetta, dott. Lorenzo Guzzardi, ed il soprintendente di Enna, arch. Salvatore Gueli. È intervenuto anche il sindaco Filippo Miroddi. È stato il prof. Patrizio Pensabene dell'Università La Sapienza di Roma, direttore scientifico degli scavi a sud della Villa, ad illustrare le scoperte di quell'area. Pensabene ha sottolineato come le nuove scoperte hanno modificato l'immagine che tradizionalmente noi contemporanei abbiamo della Villa del Casale. A sud è stata scoperta l'esistenza di un edificio termale e di una corte porticata con 12 colonne. Ad un certo punto però gli spazi originari furono suddivisi in ambienti più piccoli, creati con muri formati da capitelli e rinvenuti proprio durante gli scavi. Tutta la Villa inoltre presentava dei dipinti all'interno ed all'esterno. La dott. Carmela Bonanno, direttore scientifico degli scavi a nord dell'area della Villa e ed in quelli di contrada Monte Mangone e di contrada Colla, ha tra l'altro esposto che, a nord della Villa, è stato scoperto un abitato tardo-islamico poi abbandonato tra l'inizio e la metà dell'XI secolo, e successivamente usato per scopi funerari. Sono stati ritrovati 3 abitati ed una strada con ai margini una sorta di canale. Ritrovati inoltre dei frammenti ceramici della prima metà del X secolo, di maestranze nord-africane. Mentre invece nelle aree Mangone e Colla gli scavi sono stati avviati anche a seguito delle segnalazioni, nel 2011, del commissariato della polizia di stato. Nell'area di Monte Mangone in particolare è stato individuato un insediamento di età bizantina. Infine il prof. Gioacchino La Torre, del dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università degli studi di Messina, direttore scientifico degli scavi in contrada Philosophiana, ha illustrato le scoperte della medesima area. Sono state effettuate ricerche di approfondimento della stratigrafia della antica statio romana, rinvenuto uno scheletro proveniente, con ogni probabilità, da una sepoltura, mentre il ritrovamento, di una canaletta di scolo, ha fatto ritenere che il sito fosse abitato fin dalla fine del I secolo avanti Cristo. Inoltre sono state sottolineate le possibili relazioni commerciali tra la Villa del Casale e Philosophiana. 16112014