L'incasso della vendita delle azioni del Galilei verrà sterzato sulla città Vespucci: i comitati fanno ricorso contro la variante al Pit PISA non voleva la nuova pista di Peretola. Pisa però adesso riceverà dalla Regione i 13 milioni di euro incassati con la cessione delle quote possedute in Sat, la società che gestisce il Galilei che sarà integrato con lo scalo di Firenze attraverso la creazione nel 2015 di una società unica con socio di maggioranza Corporacion America. Tredici milioni che saranno interamente investiti in progetti sulla città, come il presidente toscano Rossi aveva promesso al tempo in cui il sindaco di Pisa Marco Filippeschi conduceva la sua crociata contro la fusione tra gli aeroporti. Ieri Rossi, Filippeschi e il rettore dell'università pisana Massimo Augello hanno firmato un mega accordo per la messa in sicurezza e la riapertura del palazzo della Sapienza (3 milioni), sede della biblioteca universitaria di proprietà del ministero dei Beni culturali, e la realizzazione del Polo museale storico di ateneo nell'orto botanico (1 milione). Ma sono in tutto sei i progetti su cui pioveranno i finanziamenti. Il primo, ovviamente, riguarda lo stesso Galilei con la costruzione della cittadella aeroportuale che sorgerà su terreni della Sat e ospiterà un centro congressi. Poi riceveranno i fondi la Cittadella Galileiana (5 milioni) che deve essere completata e allestita dentro i Vecchi Macelli. Un'altra struttura da recuperare è la stazione radio Marconi a Coltano, destinata ad ospitare un museo multimediale. «Cambierà nome e diventerà Coltano-Marconi», annuncia Filippeschi, deciso a «mettere fine allo scempio delle sue stazioni radio abbandonate da decenni dallo Stato». Rossi incassa il risultato di tornare in armonia con la sua città d'origine. «Con questi finanziamenti manteniamo le promessa di reinvestire sulla città i soldi incassati dalla vendita della azioni di Sat», ricorda. «Mancano ancora due milioni che metteremo sul piatto appena possibile. Pisa se li merita tutti». Protesta Rifondazione comunista e attacca il governatore. «La deriva autoritaria e presidenzialista di Enrico Rossi, ormai in piena campagna elettorale dopo l'investitura diretta avuta di Renzi, non sembra avere limiti, ma che si arrivasse alla "marchetta" elettorale vera e propria era meno prevedibile », dice il consigliere regionale Monica Sgherri. Su un altro fronte criticano l'operazione Peretola i Comitati che si oppongono alla nuova pista parallela, e che hanno presentato un ricorso al Tar contro la variante al Piano di indirizzo territoriale approvata dal consiglio regionale: «Firenze verrà sorvolata in fase di atterraggio da quasi novemila aerei l'anno ad un'altezza media di 300-400 metri dal Cupolone», denuncia il portavoce dei comitati Gianfranco Ciulli. E Paolo Paoli, presidente del comitato "No aeroporto" dice che se la pista verrà fatta «potrebbero esserci gli estremi per il ricorso alla Corte dei Conti. Per spostare il Fosso Reale, ad esempio, ancora non sono stati quantificati i costi».
Sat, la Regione reinveste su Pisa Firenze, la nuova pista va al Tar
Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha annunciato che la città di Pisa riceverà 13 milioni di euro provenienti dalla vendita delle azioni del Galilei, che verranno investiti in progetti sulla città. Tra i progetti sono la messa in sicurezza e la riapertura del palazzo della Sapienza, la realizzazione del Polo museale storico di ateneo e la costruzione della cittadella aeroportuale. I fondi saranno anche destinati alla Cittadella Galileiana e alla stazione radio Marconi. Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha firmato un accordo con Rossi e il rettore dell'università pisana Massimo Augello per la realizzazione di questi progetti.
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