RICORSO al Tar contro l'accordo di programma per Città della Scienza. I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, Paola Nugnes e Vega Colonnese, l'associazione Italia Nostra onlus, il comitato "Una spiaggia per tutti" e vari altri cittadini hanno firmato e depositato il ricorso al Tar della Campania contro l'accordo siglato lo scorso 14 agosto a Città della Scienza per la ricostruzione della parte andata distrutta nell'incendio del marzo 2013. Eccesso di potere e violazioni di leggi, non rispetto del piano urbanistico per l'area: sono questi motivi di illegittimità dell'atto secondo i ricorrenti. La ricostruzione di Città della Scienza, là dov'è previsto dall'accordo, «pregiudica », a loro avviso, anche i «valori ambientali e paesaggistici dell'area e dell'integrità della linea di costa, sanciti nella legge nazionale e nel decreto ministeriale». In questo modo, spiegano, non verrebbe nemmeno rispettata «la volontà dei cittadini confluita nelle scelte urbanistiche comunali, determinando la costruzione sulla spiaggia di nuovi volumi detrattori del paesaggio costiero flegreo ». «I ricorrenti - si legge nel testo - vedono pregiudicate le scelte pianificatrici che salvaguardano l'arenile di Coroglio-Bagnoli». Il ricorso è contro tutti i firmatari. (cri. z.)
CAMPANIA - Città della Scienza M5S e associazioni ricorrono al Tar
RICORSO al Tar contro l'accordo di programma per Città della Scienza. I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, Paola Nugnes e Vega Colonnese, l'associazione Italia Nostra onlus, il comitato "Una spiaggia per tutti" e vari altri cittadini hanno firmato e depositato il ricorso al Tar della Campania contro l'accordo siglato lo scorso 14 agosto a Città della Scienza per la ricostruzione della parte andata distrutta nell'incendio del marzo 2013. Eccesso di potere e violazioni di leggi, non rispetto del piano urbanistico per l'area: sono questi motivi di illegittimità dell'atto secondo i ricorrenti. La ricostruzione di Città della Scienza, là dov'è previsto dall'accordo, pregiudica , a loro avviso, anche i valori ambientali e paesaggistici dell'area e dell'integrità della linea di costa, sanciti nella legge nazionale e nel decreto ministeriale. In questo modo, spiegano, non verrebbe nemmeno rispettata la volontà dei cittadini confluita nelle scelte urbanistiche comunali, determinando la costruzione sulla spiaggia di nuovi volumi detrattori del paesaggio costiero flegreo . I ricorrenti - si legge nel testo - vedono pregiudicate le scelte pianificatrici che salvaguardano l'arenile di Coroglio-Bagnoli. Il ricorso è contro tutti i firmatari. (cri. z.
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