di Emanuela Benvenuti LUCCA Le chiese della città, una ricchezza artistica e religiosa da salvaguardare. Ed è proprio in questa ottica che nei prossimi giorni prenderà il via un restauro molto atteso, la ripulitura della facciata della Basilica di San Paolino e il recupero delle statue di San Paolino e San Donato che troneggiano su questo monumento cittadino. Le impalcature, collocate in questi giorni, sono il primo passo di questi lavori che saranno realizzati grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha stanziato circa 50 mila euro. «Il tempo e lo smog- commenta il parroco, monsignor Primo Chicchi hanno annerito l'originale bianco marmo della facciata e le statue dei Santi Donato e Paolino presentano danni evidenti alle loro strutture. Aspettavamo con ansia questo momento. Allo stesso tempo prenderà il via anche l'intervento di recupero delle cinque vetrate del 500, situate nelle finestre dell'abside e della controfacciata». Le vetrate saranno restaurate grazie ad uno stanziamento statale di 240 mila euro, derivato dai contributi dell'otto per mille Un recupero quanto mai importante se si pensa che queste vetrate sembra che si possano attribuire alla scuola del Ghirlandaio e rappresentano un notevole esempio dell'arte rinascimentale toscana. Soddisfazione nelle parole del parroco che ribadisce «l'importanza che la comunità intera deve dare al recupero di queste prezio-se opere che, di fatto, appartengono a tutta la città ma che con le sole nostre forze non potremmo salvaguardare. Per questo ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Luc-ca per l'attenzione che da sempre pone al nostro patrimonio artistico e religioso». Un'altra novità di particolare interesse per la città: è prossima l'apertura della chiesa di S.Alessandro, chiusa diversi anni fa perché non più agibile. Molti i restauri fatti in questa chiesa, sempre grazie al contributo della Fondazione. Un primo finanziamento di 35 mila euro, infatti, ha permesso la pulitura interna e il restauro dell'Encausto del Ridolfi, del Catino, dell'Abside e degli arredi interni di questa preziosa prima chiesa romanica della città, monumento di notevole valore storico ed architettonico. E un successivo contributo di 50 mila euro per completarne il recupero in considerazione della crescente presenza, nella comunità cittadina, di persone appartenenti a fedi religiose diverse. Molti altri sono gli interventi di recupero fatti nelle chiese lucchesi, tra cui quello che ha visto protagonista il mosaico della basilica di San Frediano e la sua sacrestia, il restauro conservativo del paramento lapideo interno della Chiesa di S.Michele in Foro, così come il rifacimento delle coperture, la pulitura di parte del parametro lapideo esterno e il restauro delle ali dell'Arcangelo S.Michele.