Il cimitero monumentale di Caltagirone versa sempre in pessime condizioni strutturali. Più aree della parte storica, peraltro di buon valore architettonico, sono transennate per motivi riconducibili alla sicurezza e, quindi, sono al momento inagibili. Già ancor prima delle ultime avversità atmosferiche, si erano perfino registrati cedimenti in alcune coperture, specie nel corpo centrale. Il cimitero monumentale di Caltagirone, eppure, fu recentemente oggetto d'interventi finalizzati al restauro e alla messa in sicurezza delle parti pericolanti. I lavori, a suo tempo finanziati con i fondi della legge 43391, ricostruzione post-terremoto, per l'ammontare di circa 5 milioni di euro, consentirono il recupero di una consistente porzione del camposanto. Oggi, a distanza di qualche anno dalle ultime opere, la struttura denota ancora segni di fragibilità. A lamentare questo stato di cose è il presidente dell'associazione culturale Zenobia, arch. Franco Sagone. «Il cimitero monumentale - dichiara il presidente di Zenobia Sagone - sta crollando al cospetto dell'indifferenza di tutti e di una città rassegnata al declino. Negli ultimi mesi si sono registrati dei crolli parziali e, nonostante ciò, nessuno sta provvedendo a ripararli». Sul fronte Comune, giunge una prima risposta dall'assessore ai Lavori pubblici, Egidio Sinatra. «Mi corre l'obbligo d'informare il presidente dell'associazione Zenobia - dice l'assessore Sinatra - che abbiamo prodotto già alcune segnalazioni alla SOpRINTENDENZA di Catania, e che a seguito delle stesse abbiamo pure registrato l'ampia disponibilità del soprintendente. La settimana prossima dovrebbe venire a Caltagirone, per effettuare un sopralluogo e valutare le circostanze del caso». Una buona notizia, dunque, che dovrebbe servire a fornire le giuste assicurazioni a quanti hanno a cuore le sorti del cimitero monumentale. «Il complesso monumentale del cimitero di Caltagirone - dice Felice Trovato, architetto - è uno scrigno di opere d'arte, la cui conservazione e incolumità è una tessera esiziale dell'offerta turistica della città». GIANFRANCO POLIZZI 15112014