FILE interminabili, lunghi tempi di attesa e anche momenti di alta tensione fra i visitatori che temevano di restare tagliati fuori. Tutti segnali di «una città dicono gli organizzatori affamata di cultura e di riscoprire i propri luoghi». Il festival "Le vie dei tesori", alla sua ottava edizione, registra il tutto esaurito con un boom di partecipanti. Centomila fra turisti e residenti con una ricaduta di ricchezza sulla città, in termini di impatto della spesa turistica, che sfiora i 700mila euro, a fronte della formula "un euro per visitare un luogo". L'82 per cento dei visitatori ha risposto a un questionario ritenendosi "soddisfatto". «Un risultato straordinario dice Laura Anello, curatrice dell'iniziativa che ha coinvolto anche 120 studenti volontari e tutte le istituzioni, a cominciare dall'Università. Abbiamo dovuto fronteggiare un vero assalto di cittadini e turisti. Un traguardo davvero sorprendente possibile solo grazie all'impegno di tutti». Una scommessa vinta, dunque, che nei quattro fine settimana di ottobre ha aperto le porte di 60 luoghi, 80 passeggiate urbane e un centinaio di eventi tra mostre, spettacoli e incontri. «Nella Sicilia che fatica a tenere aperti i suoi tesori nei giorni di festa dice Bernardo Tortorici, presidente degli Amici dei Musei siciliani nella Sicilia dove il numero dei custodi di alcuni musei supera a volte quello dei visitatori annuali, il datodelle Vie dei tesori dovrebbefarriflettere». Il luogo più visitato è stato lo storico Palazzo Alliata di Villafranca con 7.425 persone. A seguire le Carceri dell'Inquisizione con 5.200 visite, e al terzo posto le Catacombe dei cappuccini con ben 4.250 ingressi. Ancora, la cupola del Santissimo Salvatore, Porta Felice, l'oratorio della carità di San Pietro e palazzo Asmundo. Per la prima volta, i tesori nascosti, sono stati scoperti anche fuori città: da San Giuseppe Jato al Belice, da Racalmuto a Castelvetrano fino alle Madonie con Petralia Sottana con Petralia Sottana e Gangi, ribattezzato il «borgo più bello d'Italia». Il sindaco Leoluca Orlando ha ringraziato le associazioni promotrici per il regalo fatto alla città. E l'assessore regionale ai Beni culturali, Antonio Purpura, in occasione della conclusione dell'iniziativa, ha lanciato l'idea dell'autofinanziamento del patrimonio artistico. «Con il turismo e i beni culturali conclude abbiamo le chiavi per aprire la cassaforte nella quale si trovano le risorse per risollevare un'economia basata su un motore produttivo troppo piccolo». Il Festival si chiude oggi e domani con la visita di Palazzo Alliata di Villafranca e di una delle sue sale più affascinanti: la stanza del cuoio.
SICILIA - "Le vie dei tesori", un boom da 700 mila euro
Il festival "Le vie dei tesori" è terminato con un grande successo, con 100mila visitatori che hanno esaurito le bigliette. Il festival ha coinvolto 60 luoghi, 80 passeggiate urbane e 100 eventi. Il luogo più visitato è stato lo storico Palazzo Alliata di Villafranca con 7.425 persone. Il festival ha generato un impatto positivo sulla città, con una ricaduta di ricchezza di 700mila euro. L'82% dei visitatori ha risposto a un questionario e si è espresso soddisfatto. Il festival ha anche coinvolto studenti volontari e istituzioni. Il presidente degli Amici dei Musei siciliani ha espresso la speranza che il festival possa diventare un modello per altre città.
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