Al 30 ottobre spesa certificata di 3,3 milioni e gare per 46 "L'Unesco ci promuoverà" QUANDO Corradino Mineo, senatore del Pd, gli chiede se è soddisfatto dello stato di avanzamento del Grande progetto Pompei, il generale Giovanni Nistri fa prevalere fino in fondo la sua appartenenza alla Fedelissima, e risponde impassibile: «Difficilmente per mia natura sono soddisfatto, vediamo alla fine». La "fine" coincide con la data del 31 dicembre 2015, quando l'intervento da 105 milioni varato da governo italiano e Unione europea per salvare Pompei dovrà essere concluso e tutte le spese rendicontate a Bruxelles. Il presidente della commissione Andrea Marcucci del Pd ha ricordato come «Pompei è stata vissuta come una grave sconfitta per il sistema Paese e il Grande progetto può essere la risposta a tutto ciò». Nistri ha snocciolato dati e cifre e ha anticipato quella che potrebbe essere una vera e propria "promozione" da parte dell'Unesco. «Lo hanno detto in inglese, ma nell'incontro che abbiamo avuto ieri i due ispettori Unesco hanno espresso la loro soddisfazione per quanto hanno visto nei due cantieri di restauro che hanno visitato agli scavi. Questo è molto importante ». Il generale ha risposto così alla senatrice Cinque Stelle Michela Montevecchi che aveva ricordato come i ribassi di gara nell'affidamento dei lavori di restauro costituissero una minaccia per la loro qualità. Ai senatori il direttore Nistri ha poi dato due annunci importanti. Il primo: con i ribassi di gara, al momento 8,4 milioni di euro, si provvederà a digitalizzare l'intero patrimonio fotografico e grafico della soprintendenza, decine di migliaia di preziose immagini che documentano la storia degli scavi a Pompei, resi accessibili on line a tutti. Il secondo: un intervento da 1,8 milioni di euro per la musealizzazione e il rifacimento del Laboratorio di paleobotanica che conserva preziosi dati sulla flora e la fauna dell'antica città. E ha confermato come evento collegato all'Expo la mostra "Pompei and Europe", prevista dal 26 maggio 2015 al Museo archeologico nazionale di Napoli. Nistri ha ricordato che sono 11 i cantieri aperti. Il livello di spesa effettiva al 30 ottobre è di 3,3 milioni sui 105 previsti, mentre gli importi delle gare aggiudicate definitivamente è di 46 milioni. Tutte le gare bandite ammontano a 69 milioni, le ultime sono state pubblicate proprio ieri sulla piattaforma telematica e riguardano il Piano della comunicazione. In arrivo a Pompei anche 50 addetti del programma "500 giovani per la cultura" lanciato dall'ex ministro Massimo Bray: tra poche settimane, e per la durata di un anno, 35 giovani saranno assegnati alla soprintendenza e altri 15 lavoreranno al Grande Progetto. «Rispetto alla tabella di marcia per il Grande Progetto Pompei ha detto nell'audizione al Senato il direttore Nistri stiamo rispettando tempi e obbiettivi che la Comunità Europea ha fissato per il 31 dicembre».
Pompei, Nistri rassicura i senatori "Grande progetto tempi rispettati per i lavori"
Il generale Giovanni Nistri ha risposto a una senatrice del Pd, Corradino Mineo, sulla spesa certificata di 3,3 milioni di euro per il Grande progetto Pompei. Nistri ha detto che è "difficilmente soddisfatto" dello stato di avanzamento del progetto, ma ha anticipato che la fine del progetto coincide con la data del 31 dicembre 2015. Il presidente della commissione Andrea Marcucci del Pd ha ricordato che Pompei è stata vissuta come una grave sconfitta per il sistema Paese e che il Grande progetto può essere la risposta a tutto ciò.
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