L'idea di fondo dei Piuss è quella di una rivoluzione positiva per l'area della cittadella. La Torre Guelfa è uno dei simboli della città, con la sua proiezione in direzione del mare e della gloriosa storia della Repubblica Marinara. Il centro della rivoluzione resta il Museo delle antiche navi, vera attrazione oltre la Torre Pendente, una volta che sarà aperto. Ma quando? Continuano i lavori agli Arsenali Medicei coordinati dalla Sovrintendenza. E viene confermata l'intenzione di aprire una parte del museo per la fine del 2015. Ma per completare l'intervento e l'allestimento serviranno altri fondi, che sono stati richiesti al governo: ancora si attende una risposta. I progetti Piuss nell'area mirano ad arricchire ancora di più l'offerta turistico-culturale. Il restauro degli Arsenali Repubblicani (quasi 4,5 milioni) è pensato proprio come struttura a servizio del vicino museo delle navi: vi sono previste infatti attività museali e commerciali. I lavori sono arrivati al 70. Le facciate esterne di quelle che in oltre settecento anni sono state "fabbriche" delle navi pisane e granducali, stalla per i cavalli dei Lorena e una caserma sono da pochi giorni tornate a splendere. In corso l'installazione degli infissi, poi sarà la volta delle aree esterne, per un completamento del cantiere entro il prossimo marzo. Sul fronte opposto, lungo l'Arno, sempre ad opera della ditta Lattanzi, prosegue la ristrutturazione del fortilizio e della Torre Guelfa (circa 700mila euro). L'obiettivo è chiudere tutto entro il giugno 2015. I lavori si concentrano soprattutto sul fortilizio, dove sarà aperto l'attuale solaio: una nuova scala e un ascensore consentiranno di collegare i tre piani dell'edificio. Sarà anche riaperta l'anteporta della Porta Degazia, un ampio arco con evidenti segni delle strutture di un vecchio ponte levatoio. Al primo piano del fortilizio, un ballatoio collega con la Torre Guelfa, che sarà ripulita e alla cui sommità saranno collocate delle vetrate: dalla vetta si può vedere un panorama della città a 360 gradi. Nei locali sarà ospitato il museo civico cittadino. Spostandosi di pochi passi, in direzione di piazza del Duomo, si arriva al complesso dei Vecchi Macelli. Quello dove si trovano anche le ex Stallette, di cui parliamo a parte. Nella zona principale sorgerà invece la Cittadella Galileiana (2,4 milioni di euro): dopo un primo intervento finalizzato alla realizzazione del Museo degli strumenti del calcolo e degli strumenti scientifici, sta per concludersi il recupero degli spazi per l'insediamento d'imprese, della ludoteca e di un parco urbano. Non a caso era stato pensato, nel cosiddetto progetto caserme, di far diventare la Bechi Luserna il terminal dei bus turistici. Ma, sotto questo profilo, tutto è ancora fermo. Forse tramontato. (f.l.)