Da Coltano nel 1910 fu lanciato per la prima volta un segnale radio che raggiunse l'Africa di Elisa Manici PISA. Coltano. In quelli che oggi sono ruderi lasciati andare all'abbandono, il 13 novembre 1910 le telecomunicazioni fecero un gigantesco balzo in avanti. Qui, dalla stazione radio appena costruita, Gugliemo Marconi inviò, per la prima volta, un messaggio radio che dall'Europa raggiunse l'Africa. Alla fine della seconda guerra mondiale vennero distrutte dai tedeschi sia le 4 antenne, torri alte 250 metri, sia l'edificio dei trasmettitori. L'unica costruzione risparmiata fu la palazzina Marconi, mai più utilizzata da allora, e che oggi annaspa fra le sterpaglie con gran parte del tetto crollata. Negli anni si sono succedute diverse idee e iniziative per la ristrutturazione e il recupero di quel che resta del Centro radio, ma nessuna, finora, si è trasformata in un progetto concreto che riuscisse ad attirare finanziatori. Un ostacolo insormontabile è il fatto che la stazione radio appartiene al demanio, cioè allo Stato, e non al Comune, e per di più è vincolata per il suo valore storico-architettonico. Come ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, «in base al decreto legislativo 852010, sarebbe possibile il trasferimento gratuito di beni come questo agli enti locali, in seguito a un processo di valorizzazione costituito dal restauro e dal recupero funzionale. Nel 2011 - ha continuato - la giunta ha deliberato una richiesta per attivare questo percorso, trovando la collaborazione della soprintendenza. Il nostro progetto preliminare era molto approfondito, ma nel 2012 la gara per trovare sponsor è andata deserta. Nel corso degli anni abbiamo tentato diverse strade: la partecipazione a un bando della fondazione Telecom, il coinvolgimento di Andrea Bocelli attraverso il professor Franco Mosca, quello di Renato Soru». Il protocollo d'intesa che verrà firmato il 15 novembre da Regione, Università e Comune per completare una serie di progetti sulla città e andare alla ricerca di finanziamenti insieme, fa sperare che si possano creare le condizioni per la salvezza della stazione radio Marconi: «La Regione si è resa disponibile a contribuire sotto il profilo finanziario al recupero, il che per noi è importantissimo, perché il restauro costa 2 milioni e 250mila euro», ha annunciato Serfogli. «Oggi ci troviamo nelle condizioni di poter definire l'intervento. Abbiamo per ora rinunciato all'idea di acquisire anche i casotti di ricezione per farne incubatori di imprese ad alta tecnologia. Al momento non è praticabile, e non possiamo aspettare di avere le risorse per tutto: il progetto va sviluppato prima che il nucleo del complesso marconiano degradi del tutto». Sul cosa farci dentro, l'assessore ha mostrato di avere le idee chiare: «È necessaria l'integrazione tra l'aspetto museale, quello della divulgazione e l'impresa. Ci dovrà essere un insediamento a carattere produttivo e di ricerca che garantisca la sostenibilità economica della struttura». Quindi la caccia a un soggetto privato che contribuisca alla sua rinascita rimane aperta. Speriamo che sia la volta buona.
PISA - Il Comune cerca sponsor per recuperare la stazione Marconi
Il Centro radio di Coltano, costruito nel 1910, fu il luogo di lancio del primo segnale radio che raggiunse l'Africa. Dopo la seconda guerra mondiale, la stazione radio fu distrutta dai tedeschi, e solo la palazzina Marconi rimase intatta. Negli anni, ci sono stati diversi progetti per il recupero e il restauro del complesso, ma nessuno è riuscito a trovare finanziamenti. L'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli ha annunciato che la Regione si è resa disponibile a contribuire finanziariamente al recupero, e che il progetto è pronto per essere definito.
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