Maremma tra nostalgia e piani di recupero Stella Maris, dal '46 un arenile in mano al volontariato GROSSETO Per anni, in Maremma, colonia ha voluto dire Marina di Grosseto e a testimonianza di ciò ancora oggi nella località turistica si ergono tre strutture che risalgono agli anni Trenta e ricordano quella presenza: la San Rocco, ora sede delle scuole medie e di proprietà del Comune, la Bodoni che era riservata ai figli dei giornalisti, e la Giuseppina Saragat. Le ultime due sono state vendute ai privati e insieme alla San Rocco rientrano in un piano di recupero, sia pubblico che privato con finalità ricettivo-alberghiere. Ma al di là degli edifici, dal 1946 a oggi a Marina le colonie sono organizzate dal Cif (Centro italiano femminile). A ricordarlo è monsignor Franco Cencioni, consulente ecclesiale dell'associazione: «Ancora oggi come Cif dice Cencioni abbiamo la colonia Stella Maris, un arenile che dal '46 abbiamo in concessione demaniale. Abbiamo inziato gestendo la colonia con nostro personale e poi è stata la volta delle ragazze dell'Azione cattolica, quindi delle suore appartenenti all'ordine delle Piccole ancelle del Sacro Cuore. Oggi svolgiamo il servizio nel mese di luglio con educatori specializzati per i ragazzi di tutta Italia, assicurando anche il trasporto da Grosseto a Marina». Nell' edifico della chiesa di Marina, invece, una parte è stata trasformata in 'albergo', in stanze per i disabili di Grosseto e del resto d'Italia che possono venire in Maremma a trascorrere le vacanze al mare. La gestione è dell'associazione Centro volon-tari della sofferenza che provvede anche al trasporto sulla spiaggia libera.