Sono due diciottenni incensurati e un minorenne. Denunciato uno dei tre per danneggiamento del patrimonio storico nazionale La Guardia di Finanza di Enna nell'ambito dei suoi compiti di tutela del patrimonio storico dà scacco matto ai giovani che nei giorni scorsi avevano deturpato la Torre di Federico II, uno dei simboli architettonici della Città. Tre ragazzi, identificati in C.G, di anni 15, A.L.L.V. di anni 18 e J.D.P. di anni 18, muniti di bombolette spray avevano scritto delle banali frasi sentimentali ai bordi dell'importante monumento suscitando l'indignazione dei cittadini e degli organi di stampa. Il sindaco Paolo Garofalo e l'assessore alla cultura Lorenzo Floresta, opportunamente sollecitati si erano premurati di far cancellare le iscrizioni. Il Procuratore della Repubblica dott. Calogero Ferrotti ed il Sostituto Procuratore dott. Francesco Rio, titolare dell'indagine, ben consci che scoprire i responsabili del deturpamento del monumento fosse impresa ardua hanno deciso tuttavia di affidare l'investigazione ai militari della Guardia di Finanza comandati dal colonnello Giovanni Carlo Liistro. Gli uomini della GdF, con caparbietà hanno iniziato le indagini per individuare i responsabili del deplorevole episodio che ha profondamente offeso la memoria storica, la civiltà e la sensibilità della comunità ennese e che sembrava destinato a rimanere impunito in considerazione del fatto che non v'erano testimoni salvo la dichiarazione del custode che asseriva che l'episodio vandalico doveva essersi verificato durante la notte tra il 22 ed il 23 ottobre scorsi, considerato che la scritta è stata notata la mattina successiva e la sera prima al momento della chiusura serale non era stata notata. I militari con ammirabile pazienza hanno visionato le immagini fornite dalle telecamere di sicurezza per appurare se durante la notte in questione qualcuno si fosse introdotto nei giardini pubblici di Viale IV Novembre ove è ubicata la Torre di Federico. L'esperimento aveva successo poiché una registrazione evidenziava come tre individui alle 20,42 scavalcavano il cancello secondario introducendosi nella Villa. Nonostante l'oscurità e la scarsa qualità delle immagini gli investigatori della Guardia di Finanza notavano alcuni particolari in uno dei tre soggetti, ossia come egli indossasse una felpa con il cappuccio calato in testa e portasse in spalla un piccolo zainetto mentre un altro reggeva con la sinistra un "tablet". I tre giovani venivano ripresi ancora alle 22,30 mentre abbandonavano la Villa. Sulla base di queste riprese i militari, convinti che i tre giovani sarebbero prima o poi ritornati sul luogo del misfatto hanno confrontato le riprese notturne con quelle diurne successive e sono riusciti a sovrapporre le immagini di due giovani che verosimilmente erano identiche a quelle dei sospettati. I tre sono stati sentiti con le garanzie di legge e candidamente hanno ammesso di aver partecipato al raid vandalico con ruoli diversi. In effetti, mentre C.G. e A.L.L.V. assistevano, J.D.P. compiva l'impresa. Dopo l'interrogatorio, avvenuto alla presenza del proprio difensore di fiducia, il J.D.P. è stato deferito alla Procura della Repubblica di Enna per l'ipotesi di danneggiamento del patrimonio storico nazionale. Mario Antonio Pagaria
ENNA Individuati dalla GdF gli autori dell'atto vandalico alla Torre di Federico
Tre ragazzi, di 15, 18 e 18 anni, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza per aver danneggiato la Torre di Federico II a Enna. I giovani avevano scritto frasi sentimentali con bombolette spray sul monumento. Il sindaco e l'assessore alla cultura avevano chiesto di cancellare le iscrizioni. L'indagine è stata affidata ai militari della Guardia di Finanza, che hanno visionato le immagini delle telecamere di sicurezza e hanno identificato i tre giovani. I ragazzi sono stati sentiti e hanno ammesso di aver partecipato al raid vandalico. Uno di loro, J.D.P.
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