Dopo cinquanta anni Napoli 'rimette la testa a posto': è quella della sfinge appartenente alla scultura del Dio Nilo, la statua simbolo più antica della città detta appunto 'Il corpo di Napoli'. Ritrovata lo scorso dicembre con il contributo del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale la testa verrà ricollocata domani sul blocco di marmo (ore 10.30) dando il via ad una intera giornata di festa per la zona di Spaccanapoli. Artefici dell'operazione nè sponsor ne fondi pubblici ma 2200 privati cittadini riuniti nel rinato 'Comitato per il Restauro della Statua del Corpo di Napoli' che già 20 anni fa aveva finanziato un primo intervento e che con precisione svizzera ha rispettato i tempi promessi, senza neppure l'ausilio degli strumenti della'rete'. I fondi necessari sono stati raccolti infatti 'con contatto diretto', sottolineano gli organizzatori, e attraverso l'acquisto di cartoline, che riproducono un disegno dell'artista dei 'Pulcinella' Lello Esposito, vendute alla Cappella Sansevero e presso numerosi esercizi commerciali. A svelare la statua restaurata saranno gli studenti dell'Istituto Comprensivo 'Teresa Confalonieri', travestiti con maschere raffiguranti la testa della sfinge e il volto del Nilo, seguirà una performance teatrale dell'Associazione NarteA con un attore nelle vesti del principe di Sansevero che si mescolerà ai cittadini. Alle 12.30 ci sarà il concerto della Fanfara del X Reggimento Carabinieri Campania in Piazza San Domenico Maggiore e brindisi. Dalle 19,00 il Nilo Museum Shop, con l'Associazione Le Parole Turchine, propone un reading teatrale di Peppe Barile dedicato a Ipazia d'Alessandria. "Sotto la sorveglianza delle Soprintendenze competenti e grazie alla generosità e alla grande partecipazione di tutti i cittadini, alla collaborazione di numerosi esercizi commerciali, librerie e ristoranti che, con entusiasmo, hanno aderito all'iniziativa, siamo riusciti a a realizzare un grande sogno" racconta Carmine Masucci, presidente del Comitato e Amministratore del Complesso Monumentale Cappella Sansevero. La Statua del Dio Nilo, si trova all'inizio di Spaccanapoli all'angolo con via Nilo, e risale al 200-300 dC, quando i primi viaggiatori egizi si insediarono in città costruendo un tempio ad Iside con la statua del Dio, poi perduta dopo il crollo dell'Impero Romano. Ritrovata nella seconda metà del 400,la statua fu simbolo del Seggio del Nilo e soprannominata 'corpo di Napoli' perchè, senza la testa barbuta, sembrava allattasse. In parte ricostruita fu posta nel luogo dove è adesso e restaurata nel 600 e poi ancora nel 700 dalla Corporazione degli Edili fino al rifacimento di inizio 800.