Aidone. La viabilità statale e provinciale aidonese ancora una volta sotto i riflettori dei mass media. Ad interessarsene questa volta Rai 2 in un servizio del Tg serale che ha mostrato una viabilità impossibile sia per quanto riguarda la Ss 288 che, da un versante collega Aidone a Piazza, e dall'altro, a Catania, sia la viabilità provinciale con la Sp4, che collega le città turistiche di Aidone e Piazza Armerina all'autostrada A19, in direzione di Catania e Palermo. Ma se per quanto riguarda la Sp 4, nel punto della galleria Grottacalda, i lavori sono finalmente iniziati, dall'altro lato, e cioè sulla Ss 288, tutto è fermo. Con il rientro della Venere c'era un progetto per rendere la percorribilità in questo tratto più completa e funzionale, e nel 2011, è stata oggetto di sopralluogo da parte dei vertici dell'Anas al fine, si proclamava da più parti, di intervento strutturale, per 5 milioni di euro, sulla base di un progetto già esecutivo. Anche la voce degli aidonesi, sulla questione, anche per il tramite di Renzo Evola, giornalista, in rappresentanza dell'associazione Herbita, deceduto nel 2011, si è fatta sentire in diverse sedi. È vero comunque che, pur con tutte le sue difficoltà, una viabilità extraurbana per Aidone esiste. Si passa da Raddusa, percorrendo la Ss 288, per chi viene da Catania; oppure percorrendo l'autostrada A19 con uscita Mulinello o Enna bassa. Infatti, a molti cittadini, è sembrato che il servizio del Tg2 abbia dato un'immagine molto negativa, facendo capire che Aidone è quasi irraggiungibile, ma non è così. Pur con le difficoltà esistenti, una viabilità c'è e tanti che la percorrono colgono anche aspetti positivi, come le bellezze paesaggistiche e naturalistiche. È tuttavia indispensabile ripensare ad una progettualità da proporre ai vari livelli: regionale, nazionale ed europeo, che provenga da una necessaria coesione territoriale di comuni vicini. Angela Rita Palermo 11112014