Scoperti i resti di una villa romanica a Sant'Antonio che saranno oggetto di studio e di scavo nel 2015. Nel cantiere blindato ed inaccessibile ai curiosi che ricade nel terreno di un privato, il Comune ha stanziato 6.727 euro per il 2015 che serviranno all'associazione archeologica della Valdelsa Fiorentina che sin dall'inizio si è occupata, con i suoi volontari, di questa straordinaria scoperta. Bocche cucite, nessuno parla di questo insediamento che potrebbe risalire intorno al X secolo, si parla persino di mosaici in ottime condizioni ma fin quando lo scavo non verrà completato non si potrà sapere molto sulla conservazione e di ciò che effettivamente via sia. Fra le priorità spicca la sistemazione dell'area archeologica in modo da renderla il più possibile riparata dalle piogge. Il terreno viene concesso dal privato a disposizione dello scavo. Nell'estate 2014 è stato effettuato il rilievo complessivo di tutte le strutture emerse tra cui il calidarium (le antiche terme romane) e gli ambienti annessi. I reperti rinvenuti saranno sistemati dai volontari durante il periodo di scavo che viene portato avanti sotto la guida della dottoressa Sabrina Bartali e della dottoressa Elena Funghini che predisporranno anche l'inventario. Grazie a particolari strumenti è stata inoltre realizzata una ricostruzione di alcuni mosaici in 3 dimensioni. I prossimi passi prevedono di ampliare l'area d'indagine andando ad individuare i "perimetri degli edifici annessi alle terme" e proseguire così le ricerche in modo da poter conoscere i resti di tale struttura e la sua cronologia di deposito archeologico ricostruendo la sua storia. I partecipanti allo scavo (soci dell'associazione Archeologica Valdelsa Fiorentina che ha come presidente Marco Chiarugi) saranno continuamente seguiti ed assistiti dalla dottoressa Sabrina Bartali sotto la direzione scientifica del funzionario di zona della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana dottoressa Barbara Arbeid. L'attività dell'associazione Archeologica della Valdelsa Fiorentina è già ormai rodata ibn zona ed è comincia nel maggio 1983. Da allora è sempre stata attiva con una serie continua di scavi, recuperi e rinvenimenti prevalentemente nelle zone di Gambassi Terme, Castelfiorentino, Montaione. Le principali attività svoltesono state nello scavo archeologico di una fornace medievale da vetro, in località Germagnana, e poi per un manufatto di periodo etrusco-romano a Bellafonte nel territorio di Montaione.