Irriimandabile il chiarimento sulla funzione e l'uso del monumento simbolo della città in corso di restauro Inaccettabile la mancanza di controlliNon c'è da dubitare delle assicurazioni del presidente Francesco Caredio, il quale assicura un intervento celere per ripristinare il selciato, i cordoli, i prati e le piante del tratto di Mura incredibilmente danneggiato durante l'opera di smontaggio e rimozione delle strutture che hanno raccolto esposizioni della mostra dei Comics. Ma il vulnus, la ferita inferta al monumento simbolo della città è troppo grave per non costringere tutti ad una seria e, si spera, definitiva riflessione sull'emblema della città, su quel complesso unico al mondo che tanta ammirazione desta e tanti turisti attira. Nell'anno in cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca decide di stanziare ulteriori fondi per ultimare il recupero dell'anello alberato, consentendo, tra l'altro, anche la pulizia del paramento esterno infestato dalle erbacce, è difficile comprendere come a tanta attenzione possa fare da contraltare la sciatteria con cui si sono seguiti gli interventi nel tratto oggetto dei danneggiamenti. A poco sembra servita l'esperienza di due anni fa, quando sul manto dell'ex campo Balilla, nell'area occupata dal padiglione di Lucca Games, non solo era stato lasciato un terreno brullo ridotto a enorme pozzanghera per mesi, ma addirittura si erano seminati sassi e detriti di ogni genere utilizzati per stabilizzare il fondo su cui si erano fissate le tensostrutture. L'ondata di indignazione aveva indotto l'organizzazione a seguire con ben altra attenzione l'analoga operazione l'anno successivo e, si spera, che altrettanto accada quest'anno. Ma davvero riesce arduo capire come sia stato possibile lasciare senza controllo l'intervento di smontaggio sulle Mura. E si dovrà verificare se, nel capitolato che ha assegnato l'appalto, fossero o meno indicati con chiarezza modalità e obblighi della ditta incaricata. Il minimo che si possa pretendere ora è un immediato intervento riparatore, ma non basta: non è più rimandabile un ragionamento complessivo che chiarisca una volta per tutte cosa sono le Mura e come possono essere utilizzate. Nell'attesa che, come auspica il sindaco Alessandro Tambellini, si possano davvero utilizzare la Cavallerizza di piazzale S. Donato e l'area della Manifattura per accogliere gli enormi stand oggi messi sulle Mura e sugli spalti dell'ex Balilla, non si può trascurare il monito della Soprintendenza che invita al rispetto del monumento nel suo complesso. Può apparire una posizione rigida, e certamente lo è, ma una città che ha nelle Mura il suo principale richiamo per il turismo, risorsa primaria e fondamentale, appare davvero autolesionismo consentire o non evitare interventi che quell'eccezionale monumento danneggiano. Sarebbe allora utile e opportuno che, tra gli interventi che la Fondazione intende finanziare, venisse inserito anche lo spostamento del fosso da sotto il paramento al centro dell'ex campo Balilla: l'opera è prevista da più di dieci anni dalla Soprintendenza, che non ha però mai trovato i fondi per realizzarla e completare così il progetto che riporta al disegno originario del corso d'acqua intorno. agli spalti. Ormai soltanto lungo viale Carducci il fosso rimane alla base del paramento. Certo, lo spostamento del canale al centro del prato renderebbe impossibile il montaggio del padiglione di Luca Games, ma non è pensabile che questa soluzione "transitoria" possa essere definitiva. Il successo enorme della rassegna dei Comics si basa sul fatto che è allestita in un contesto come quello di un centro storico medievale di incomparabile bellezza, ma è giunto il momento di rimuovere i problemi che rischiano di far implodere la manifestazione. E accanto alla necessità di rivedere l'accesso, soprattutto tramite ferrovia, c'è anche l'indispensabilità di preservare il centro storico-gioiello, teatro dell'evento. A partire dalle Mura e dagli stupendi spalti verdi che la circondano. Invia per email Stampa 09 novembre 2014