LA CULTURA come motore per una nuova concezione di sviluppo sostenibile. È il tema al centro della diciottesima assemblea generale dell'Icomos (International council on monuments and sites) che, da oggi a venerdì, richiamerà in città 1.200 delegati, tra esperti del mondo del restauro e accademici provenienti da oltre cento paesi. Un'occasione di confronto, riflessione e raccolta di idee che confluirà, al termine della manifestazione, in una "Dichiarazione del Simposio" le cui linee programmatiche riprenderanno, arricchendole, quelle della carta Unesco siglata proprio a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, il mese scorso. Idea di fondo è il passaggio dalla cosiddetta "green economy", ancora in forte crescita, alla "culture economy", ovvero un nuovo modello di sviluppo economico imperniato sul ruolo fondamentale della cultura. Questo pomeriggio l'inaugurazione ufficiale alla Fortezza da Basso alla presenza, fra gli altri, del sindaco Dario Nardella, del presidente della Provincia Andrea Barducci, dell'assessore alla cultura della Regione Sara Nocentini, del sottosegretario del Mibact Ilaria Borletti Buitoni e del segretario generale Antonia Pasqua Recchia, mentre da domani i partecipanti si sposteranno al Palazzo degli Affari in piazza Adua con la sessione plenaria di apertura (ore 9.30). Prevista, nella stessa giornata, anche una lectio magistralis di Salvatore Settis. Poi, via libera al lavoro di 28 diversi comitati scientifici.
Quando la cultura diventa economia Via all'assemblea
L'Icomos (International council on monuments and sites) tiene la sua diciottesima assemblea generale a Firenze, con la partecipazione di 1.200 delegati provenienti da oltre cento paesi. Il tema centrale è la cultura come motore per un nuovo sviluppo sostenibile. La manifestazione si conclude con la "Dichiarazione del Simposio", che riprenderà le linee programmatiche della carta Unesco siglata a Firenze. L'idea di fondo è il passaggio dalla "green economy" alla "culture economy", un nuovo modello di sviluppo economico basato sulla cultura. L'inaugurazione ufficiale si svolge alla Fortezza da Basso, con la presenza di vari rappresentanti locali e nazionali.
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