Il monumento preistorico di Avola è l'unico trovato in Sicilia L'enorme costruzione megalitica del periodo neolitico possiede, per la sua rarità e mole, una carica di suggestione direttamente proporzionale al suo valore archeologicO «In Italia sono stati trovati 25 dolmen. Questo monumento preistorico acquista particolare importanza per le ricerche archeologiche, essendo l'unico esistente in Sicilia». E' lo scritto riportato nel libro dell'illustre storico avolese, Giuseppe Pignatello, (Avola dalla preistoria al duemila) da Ulrich Moeller di Wuppertal Barmen, riferendosi al dolmen di Avola. Nel 1964 Daniel Mac Call, docente all'università di Boston, venuto ad Avola, definì questo monumento «Enormus dolmen». L'enorme costruzione megalitica del periodo neolitico così tanto osannata, possiede per la sua rarità e mole, una carica di suggestione direttamente proporzionale alla sua gigantesca entità e al suo valore archeologicO. Le pietre, in questa alta funzione esprimono la parola, il pensiero, il genio, la storia di chi le ha poste in quel luogo e in quella determinata maniera. Le pietre, con la loro distribuzione e stratificazione sulla terra o nelle sue viscere, ci mettono dinanzi "il libro della storia", della natura e con la loro multiforme varietà di struttura, forma e colore ci fanno constatare le meraviglie del creato. Ma quando le pietre hanno subìto il tocco della sapiente opera dell'uomo, a cominciare dalle rudimentali creazioni del lontano periodo paleolitico fino al raggiungimento delle più alte espressioni artistiche, acquistano un'alta carica di spiritualità e di eloquenza, pur nella loro appartenenza di materia inerte e inanimata. Il dolmen Ciancio, così chiamato dal nome del suo scopritore, il professore Salvatore Ciancio, cultore di archeologia, si trova in contrada Borgellusa, nei pressi della costa ionica, sul fianco di un avvallamento naturale. Il monumento preistorico dell'età neolitica è formato da grandi massi superiormente chiuso da un blocco monolitico. «Esso è l' unico trovato in Sicilia - ha sottolineato lo storico Pignatello- all'inizio sorto probabilmente come necropoli, ma successivamente adibito ad abitazione». Si presume che sempre nella stessa contrada sia esistito un villaggio romano, in epoca repubblicana ed imperiale; una necropoli con ipogei paleocristiani. Nella stessa zona, una contrada porta il nome di un re greco: Falaride. Venne studiato per la prima volta negli anni '60 dopo che per lunghi anni nessuno studioso se ne era occupato. L'interesse accademico fu tempestivo, sebbene legato anche a numerose polemiche sulla reale natura del dolmen. L'importanza archeologica del sito permise anche di porre il vincolo su un'area che all'epoca veniva rapidamente urbanizzata. Prova ne sono, ancora oggi, le numerose villette che soffocano da ogni parte il monumento, anche direttamente a ridosso di esso. Il Dolmen è sopravvissuto all'invasione dei Siculi, ma non alle amministrazioni avolesi che si sono succedute negli anni, negandogli l'importanza che merita. Nel martoriato mondo dell'archeologia siciliana, si hanno alcune incoraggianti notizie riguardo alla fruibilità di alcune aree archeologiche minori. Al dolmen di Avola si stanno già realizzando alcuni lavori per attrezzare l'area per le visite. I Dolmen sono costituiti da due o più piedritti verticali che sorreggono uno o più lastroni orizzontali (piatta banda o architrave). La costruzione era in origine ricoperta, protetta e sostenuta da un tumulo. Carmen Orvieto 10112014
SICILIA - Dolmen, "libro della storia"
Il dolmen di Avola è un monumento preistorico neolitico unico in Sicilia, trovato nella zona di Avola. È stato definito "Enormus dolmen" da Daniel Mac Call e possiede una carica di suggestione per la sua mole e rarità. Il monumento è formato da grandi massi superiormente chiusi da un blocco monolitico e si presume che sia stato sorto probabilmente come necropoli, ma successivamente adibito ad abitazione. La zona è stata studiata per la prima volta negli anni '60 e l'importanza archeologica del sito ha permesso di porre il vincolo su un'area che all'epoca veniva rapidamente urbanizzata.
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